McLaren dice a Piastri cosa deve fare per risolvere i suoi problemi: smettere di pensare mentre guida
Potrebbe sembrare un controsenso: dire a un pilota di Formula 1 che per andare più forte deve smettere di pensare mentre guida. Eppure è proprio questo, semplificando, uno dei problemi che la McLaren ha individuato nella complicata stagione 2026 di Oscar Piastri.
A spiegarlo è stato Andrea Stella dopo il GP di Madrid, altro weekend nel quale la differenza tra i due piloti McLaren è stata evidente. Lando Norris è partito dalla pole position, mentre Piastri si è qualificato soltanto settimo. In gara l'australiano ha poi chiuso ottavo, lontano dalle posizioni occupate dal compagno di squadra.
Stella spiega perché Piastri perde tempo mentre guida la McLaren
Il team principal della McLaren ha descritto il problema con una frase apparentemente paradossale: "Oscar sta ancora guidando e pensando". E quando un pilota deve pensare mentre guida, secondo Stella, tutto rallenta: prima la decisione da prendere dentro l'abitacolo, poi inevitabilmente anche il tempo sul giro.
Non significa naturalmente che Piastri debba letteralmente spegnere il cervello. Significa esattamente l'opposto: alcune operazioni che per un pilota devono diventare automatiche e istintive con la McLaren 2026 richiedono ancora a Oscar uno sforzo cosciente.
La nuova generazione di monoposto ha infatti modificato profondamente le condizioni nelle quali Piastri aveva costruito i propri punti di forza. Le vetture 2026 hanno meno carico aerodinamico, pneumatici più stretti e una gestione dell'energia molto più complessa. Tutti elementi che hanno tolto grip e naturalezza a un pilota particolarmente efficace nelle curve veloci e nelle condizioni di grande aderenza. Un problema che non riguarda soltanto Piastri: Russell ha spiegato come uno stile di guida simile al suo stia penalizzando anche lui e Leclerc con le F1 2026.
Piastri non riesce più a guidare soltanto d'istinto
Non è la prima volta che Stella mette a fuoco questo aspetto. Già dopo Zandvoort aveva spiegato che Piastri non riusciva ancora a guidare la MCL40 "attraverso il puro istinto", sottolineando come questo gli costasse tempo rispetto a Norris.
Madrid ha però reso il concetto ancora più esplicito. McLaren deve trovare maggiore sintonia tra Oscar e la macchina affinché il pilota australiano smetta di dover elaborare continuamente cosa fare al volante. Quando le reazioni torneranno automatiche, il tempo perso nelle decisioni dovrebbe ridursi.
È una situazione che aiuta anche a spiegare perché il confronto interno con Norris sia cambiato tanto rispetto al 2025. Lo scorso anno i due erano spesso vicinissimi sul giro, mentre con le nuove monoposto Norris ha trovato più rapidamente il modo di adattare il proprio stile di guida.
Per Stella, quindi, la strada è chiara: McLaren deve aiutare Piastri a rendere la MCL40 una macchina più naturale per lui. Solo allora Oscar potrà tornare a fare ciò che un pilota di Formula 1 deve riuscire a fare quasi senza pensarci: guidare al limite affidandosi agli automatismi.