Russell spiega il vantaggio di Antonelli e tira in mezzo Leclerc e Piastri: “Abbiamo lo stesso problema”
George Russell una spiegazione al vantaggio di Kimi Antonelli l'ha trovata. E non riguarda soltanto la Mercedes. Alla vigilia del GP di Madrid il britannico ha infatti allargato il discorso a Charles Leclerc e Oscar Piastri, individuando una caratteristica comune che, secondo lui, sta penalizzando tutti e tre con questa generazione di monoposto.
"Ho una risposta e ci sto lavorando", ha spiegato Russell quando gli è stato chiesto perché Antonelli riesca a essere più veloce. Il pilota Mercedes sostiene di aver già compiuto importanti progressi modificando il proprio stile di guida, tanto da essere soddisfatto dei passi avanti mostrati dopo la pausa estiva.
Russell rivendica soprattutto il miglioramento recente: nelle ultime tre qualifiche sostiene di essere stato davanti ad Antonelli e nelle ultime due gare ritiene che il proprio passo sia stato ormai allo stesso livello di quello del compagno. Prima della pausa, ammette, non avrebbe potuto dire lo stesso.
Russell mette insieme Leclerc e Piastri: "Abbiamo stili di guida simili"
Il passaggio più interessante arriva però quando Russell allarga il confronto agli altri top team. "Quest'anno io, Charles e Oscar stiamo faticando molto di più rispetto ai nostri compagni di squadra", ha osservato il britannico, aggiungendo poi un altro riferimento significativo: anche il compagno di Max Verstappen sarebbe oggi molto più vicino all'olandese rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni.
Secondo il britannico non sarebbe una coincidenza. Lui, Leclerc e Piastri avrebbero stili di guida abbastanza simili, mentre dall'altra parte Antonelli, Lewis Hamilton e Lando Norris condividerebbero caratteristiche differenti e più adatte alle monoposto e alle gomme della Formula 1 2026.
"Kimi, Lewis e Lando hanno stili di guida molto simili", ha spiegato Russell. Da qui la conclusione: guardando l'andamento dei diversi confronti interni, per lui è ormai abbastanza evidente quale direzione debba prendere per riuscire a estrarre più prestazione dalla vettura.
Non è un problema nuovo. Russell aveva già spiegato durante la stagione che il proprio stile naturale, più morbido e progressivo, non si adattava perfettamente alla Mercedes W17 e soprattutto al comportamento degli pneumatici 2026. Aveva persino paragonato il tentativo di cambiare automatismi costruiti negli anni a quello di "un golfista che cambia swing".
Antonelli merita la leadership: Russell ammette che gli servirà anche fortuna
Il britannico non usa però questa spiegazione come alibi per il Mondiale. Anzi, riconosce apertamente il valore di Antonelli. "Al momento sta andando meglio di me. Merita di essere in testa al campionato", è il concetto espresso da Russell nel media day del GP di Madrid. Il leader del Mondiale non ha ancora avuto, secondo il compagno, "un weekend negativo in termini di prestazioni" e sta guidando a un livello eccezionale.
Il distacco è ormai di 66 punti e Russell sa che la sola velocità potrebbe non bastare per recuperarlo. "Ho decisamente bisogno di un po' di fortuna e di alcune buone prestazioni", ha ammesso, prima di ribadire però quale sia la sua vera priorità: non fare calcoli sul titolo, ma guidare più forte e trovare altra prestazione.
È proprio qui che il confronto con Leclerc e Piastri assume un significato più ampio. Russell non sta dicendo semplicemente che Antonelli guida meglio la Mercedes: sta sostenendo che le nuove F1 abbiano spostato il vantaggio verso un certo tipo di pilota. E, guardando ciò che accade dentro Mercedes, Ferrari, McLaren, e, in parte, in Red Bull crede di aver individuato il denominatore comune.