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Marco Melandri: “Aprilia preferisce vinca Bezzecchi più di Martin in MotoGP. Nel box sarà difficile”

Marco Melandri legge la MotoGP 2026: Aprilia sorprende, Ducati deve reagire e Marquez fatica. Il duello Bezzecchi-Martin e gli equilibri che possono cambiare il Motomondiale.
A cura di Fabio Fagnani
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Marco Melandri non ha bisogno di filtri. Il suo sguardo è quello del pilota: diretto, concreto, abituato a leggere la pista prima ancora dei numeri. E quello che emerge da questo inizio di stagione è un quadro più complesso del previsto. Aprilia ha fatto un salto evidente, Bezzecchi è diventato un riferimento, ma dietro la classifica si muovono equilibri sottili: Martin cresce senza fare rumore, Ducati è in una fase delicata e Marc Marquez, per la prima volta, sembra davvero limitato.

Un campionato aperto, dove la gestione – dentro e fuori dal box – può fare la differenza. Ti aspettavi un inizio di stagione del genere in MotoGP?
No, non così. Cioè, mi aspettavo che Bezzecchi andasse forte. Era chiaro che Aprilia fosse in crescita, che Bezzecchi avesse chiuso bene la stagione e che ci fossero segnali positivi. Ma vedere tre vittorie consecutive e una Ducati così in difficoltà è stato sorprendente. La differenza, secondo me, sta nel metodo. Aprilia è cresciuta in maniera molto lucida: ogni passo avanti era consapevole, sapevano sempre perché miglioravano. E quando lavori così, prima o poi raccogli.

La sfida interna tra Bezzecchi e Martin può diventare decisiva?
Assolutamente sì. Bezzecchi ha dominato le gare, ma Martin è lì, a pochissimi punti, senza aver vinto. Questo dice tanto. Martin è uno che ha già dimostrato di saper vincere un mondiale anche senza dominare. Lo fece nel 2024 contro un super Bagnaia. Martin sbagliò poco e fece sempre tanti podi e tante vittorie nelle Sprint. Cresce nel tempo, prende fiducia gara dopo gara. Bezzecchi invece è già a un livello altissimo: è difficile immaginare che possa fare molto di più rispetto a quello che sta facendo ora.

La doppietta Bezzecchi–Martin per Aprilia ad Austin.
La doppietta Bezzecchi–Martin per Aprilia ad Austin.

Chi ha più talento tra i due?
Se parliamo di talento puro, Martin è probabilmente tra i migliori in assoluto. Bezzecchi però è un pilota costruito: ha lavorato tantissimo su se stesso, sui suoi limiti, ed è cresciuto in maniera impressionante. Alla fine però il talento conta fino a un certo punto. Quello che conta davvero è il risultato.

Quanto sarà difficile gestire il box Aprilia?
Molto difficile. Finché uno dei due è chiaramente davanti e l’altro dietro, è tutto più semplice. Ma quando iniziano a giocarsi il mondiale tra di loro, cambia tutto. Le dinamiche interne diventano delicate. Rivola dovrà essere molto bravo a mantenere l’equilibrio. Non è una situazione banale, anche se hanno l’esperienza per gestirla.

Marquez: è il peggior inizio possibile per uno come lui?
Sì, considerando il suo livello sì. Non ce l’aspettavamo così in difficoltà, perché ci ha abituato a essere competitivo anche nelle condizioni peggiori. Ma questa volta è diverso: viene da mesi in cui ha dovuto sistemare di nuovo il suo corpo e la sua mente e poi ha guidato pochissimo. In sella è rigido, poco naturale, guida più con la testa che con l’istinto. E questo lo limita tanto.

Nonostante tutto resta il migliore tra i Ducatisti.
Sì. Anche così, è quello che ha mostrato più continuità. Senza penalità ad Austin probabilmente sarebbe stato il primo tra le Ducati. Questo fa capire quanto sia ancora determinante. Di Giannantonio sembrava esser partito forte, ma anche lui non so quanto possa migliorare.

Bagnaia è in difficoltà anche in questo inizio di stagione in MotoGP.
Bagnaia è in difficoltà anche in questo inizio di stagione in MotoGP.

Ti aspetti una crescita di Bagnaia e degli altri?
Sì, soprattutto con il ritorno in Europa. Le gomme potrebbero aiutare Ducati a ritrovare competitività e da Jerez inizieremo a capire davvero i valori in campo.

Acosta può arrivare alla vittoria?
Deve. Se non succede, diventa un problema serio per KTM. La cosa più importante però è che sta maturando. Sta imparando a gestire le gare difficili, a portare a casa punti. Ed è lì che si costruiscono i campionati.

Situazione Honda e Yamaha?
Honda sta migliorando, ma resta lontana. Mir sta facendo tanto del suo, ma la moto è ancora complicata. Yamaha invece è in una crisi più profonda: non è più solo una questione di motore o grip, ma dell’intero progetto. Sono davvero in un tunnel e la luce sembra proprio non vedersi.

Toprak Razgatlioglu è al debutto in MotoGP.
Toprak Razgatlioglu è al debutto in MotoGP.

Toprak meglio di Quartararo: sorpresa?
Toprak è un fuoriclasse, non mi sorprende. Quartararo invece paga la situazione: quando sei sempre dietro, la motivazione cala. È inevitabile. Da una parte abbiamo un pilota appena arrivato nella categoria, in età adulta, che vuole dimostrare di potersela giocare con tutti, dall'altra invece abbiamo un pilota che è anni che porta avanti la carretta e probabilmente si sente impotente.

Se il titolo fosse una questione interna Aprilia cosa accadrà?
Lì entra in gioco la gestione. Martin è un pilota che potrebbe anche andare via, Bezzecchi è più “di casa”. Ma se hai la possibilità di vincere il mondiale, devi puntare a quello. Anche se certe dinamiche restano nella testa e possono influenzare le scelte. Quindi se Aprilia può vincere lo farà sia con Bez, sia con Jorge, ma credo che loro preferiscano l'italiano.

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