Marc Marquez spiega come ha fatto a non cadere nella gara ad eliminazione del Sachsenring: “I segni”

È rimasto in piedi mentre attorno a lui crollava tutto. Marc Marquez ha conquistato al Sachsenring la settima vittoria stagionale nella gara lunga del GP della Germania della MotoGP 2025, sopravvivendo a quella che a tutti gli effetti è stata una corsa ad eliminazione: solo 10 dei 18 piloti partiti hanno visto il traguardo. Una carneficina tecnica figlia delle condizioni estreme del tracciato, segnato dalla pioggia e da un insidioso vento in curva 1.
Il pilota Ducati ha fatto la differenza con la testa, prima ancora che col gas. Partito dalla pole, ha costruito un vantaggio solido già dai primi giri e ha tagliato il traguardo con quasi sette secondi di margine sugli inseguitori. "Ho cercato di concentrarmi, di capire tutto – ha raccontato a TNT Sport –. Alla curva 1 ho capito che non c'era molto vento a favore, ma comunque c'era. Quindi non puoi frenare nello stesso punto. Le direzioni della moto sono diverse. A questo si aggiunge il fatto che ieri avevamo meno gomma sulla pista a causa della pioggia. È stato difficile. Ho visto i segni (delle cadute, ndr) al giro successivo. Quelle cadute mi hanno dato più concentrazione".

Una gara di "sopravvivenza" al Sachsenring
Sotto la pioggia caduta sabato e durante la notte, l'asfalto del Sachsenring è diventato una trappola per quasi metà griglia. Il primo a cadere è stato Lorenzo Savadori, poi è stata la volta di Oliveira, Acosta, Di Giannantonio, Zarco, Bezzecchi, Mir e Ogura. Tutti messi fuori gioco, la maggior parte nella famigerata curva 1.
Nel computo dei non partenti vanno aggiunti anche Franco Morbidelli, Maverick Vinales ed Enea Bastianini: i primi due dichiarati "unfit" dopo le rispettive cadute, il terzo fermato dall'appendicite. Alla fine, solo dieci piloti hanno completato i 30 giri previsti. Un bilancio che eguaglia il record negativo della MotoGP registrato a Phillip Island nel 2011.

La pista di "casa" per Marc Marquez
Per Marquez è stata una domenica da incorniciare: nona vittoria al Sachsenring nella classe regina, settimo trionfo stagionale e leadership in campionato portata a +83 punti sul fratello Alex. Ma il successo ha avuto anche un valore simbolico: "È davvero bello arrivare al 200° Gran Premio con una vittoria – ha detto –. Stavo cercando proprio questa pista, quella del Sachsenring, perché sappiamo che è una buona pista per me. È stato il mio più grande vantaggio dell'anno. Stavo andando bene e la pista era scivolosa, proprio come le mie condizioni".

Con questa affermazione, Marquez tocca quota 69 vittorie in MotoGP, salendo al secondo posto nella classifica all-time. Un altro tassello di un dominio che, anche nei giorni più imprevedibili, resta intatto.