Kimi Antonelli spiega il vero salto Ferrari a Silverstone: “Sul dritto va meglio delle Mercedes”

La mini-pole di Lewis Hamilton a Silverstone non è stata soltanto un colpo del sette volte campione del mondo davanti al suo pubblico. Dietro gli 11 millesimi con cui il pilota Ferrari ha battuto Kimi Antonelli nelle Qualifiche Sprint del GP della Gran Bretagna della Formula 1 2026 c'è un dato tecnico che ha sorpreso anche la Mercedes: la SF-26 è cresciuta proprio sul dritto e nella gestione dell'energia, cioè nelle aree in cui finora aveva pagato di più.
A dirlo è stato lo stesso 19enne bolognese dopo la sessione. Il leader del Mondiale ha infatti spiegato che la Ferrari va tenuta d'occhio: "È dall'inizio di questo GP che dico che bisogna stare attenti alla Ferrari, sono stati una sorpresa". Poi il passaggio più significativo:"È stata una sorpresa quanto hanno guadagnato in dritto rispetto alle gare precedenti. Adesso vanno come noi o addirittura quasi un pelino meglio". Una frase che impressiona, perché arriva dal pilota della macchina che fin qui è stata il riferimento del 2026.

Kimi Antonelli ammette la sorpresa Ferrari: il salto è sul dritto
Il tema era già emerso alla vigilia del Gran Premio in terra britannica. Lewis Hamilton aveva difatti indicato Silverstone come una pista potenzialmente complicata per la Ferrari: poche frenate vere, poca ricarica, lunghi tratti da percorrere in spinta e necessità di gestire con precisione il deployment elettrico. In Austria la SF-26 aveva mostrato limiti evidenti sul passo gara, ma proprio lì Ferrari aveva introdotto il primo sviluppo extra alla power unit concesso dal sistema ADUO, il meccanismo regolamentare che consente aggiornamenti supplementari ai motoristi rimasti indietro rispetto al riferimento prestazionale (che, a sorpresa, è stata la Red Bull e non Mercedes).
Quel passo, a Spielberg, non era bastato per cambiare il rendimento complessivo della Rossa. A Silverstone, invece, i segnali sembrano diversi. Il sette volte campione del mondo è stato il più veloce nell'unica sessione di prove libere e poi ha chiuso davanti in tutte e tre le fasi della Sprint Qualifying conquistando la mini-pole nonostante un brivido all'ultima curva. Leclerc ha portato l'altra Ferrari in quarta posizione. E Antonelli ha aggiunto un altro dettaglio importante: "A livello di energia oggi non eravamo messi benissimo, Ferrari sembrava fare qualcosina di diverso e andare meglio".

Cosa significa per Hamilton e Leclerc nel GP di Gran Bretagna
Il punto ora è capire se il salto Ferrari reggerà anche sulla distanza. Silverstone è poco severa per i freni, ma durissima per gomme, carichi laterali e stabilità nei curvoni veloci. La Sprint e poi la gara lunga diranno se il vantaggio visto sul giro secco potrà trasformarsi in passo reale.
Per Lewis Hamilton, intanto, la risposta è arrivata nel momento più inatteso: davanti al suo pubblico, su una pista che doveva esaltare Mercedes, ha portato la Ferrari davanti. Kimi Antonelli, battuto di appena 11 millesimi, ha però chiarito il senso tecnico della giornata: "Noi siamo lì", ha detto, ma la Ferrari "ha fatto un bello step". A Silverstone la Rossa non è più soltanto vicina. Sul dritto, almeno per ora, può addirittura anche fare meglio.