Hulkenberg a podio a Silverstone perché ha ignorato gli strateghi di Binotto: la sua mossa è decisiva

In alcune occasioni serve coraggio, più che strategia. E Nico Hulkenberg lo ha trovato nel momento più importante della sua carriera, prendendosi con la forza il primo podio in Formula 1 dopo 239 Gran Premi, nella gara del GP della Gran Bretagna 2025. Lo ha fatto ignorando le indicazioni del muretto Sauber guidato da Mattia Binotto, leggendo meglio di tutti l'evoluzione della gara bagnata di Silverstone e facendo la differenza proprio quando contava.
Il pilota tedesco è partito 19° in griglia, reduce da una qualifica deludente e da un feeling precario con l'anteriore. Ma la pioggia prima del via ha rimescolato le carte. Quando tutti erano in attesa di capire l'evoluzione del meteo, lui ha fatto la mossa giusta al momento giusto, anticipando di testa propria la sosta ai box per montare gomme intermedie fresche.

Al 9° giro, nonostante il muretto lo invitasse a restare in pista in attesa di pioggia prevista a breve, Hulkenberg ha deciso di rientrare. "Stavo solo rallentando, ho avuto grosse difficoltà con il primo set di gomme, quindi hanno detto che stava arrivando la pioggia. Così, ad essere onesto, mi sono tuffato ai box senza pensarci troppo in quel momento", ha raccontato.
Una decisione presa all'ultimo secondo, che ha sorpreso anche il team. Ma la Sauber, posizionata in fondo alla pit lane, ha reagito con prontezza. Quei giri su gomma intermedia nuova hanno permesso a Hulkenberg di recuperare secondi decisivi su chi era rimasto fuori. In un solo settore ha guadagnato quasi tre secondi su Hamilton, segnando l'intertempo record nel terzo settore.

Il risultato: una posizione guadagnata su Alonso, Gasly, e soprattutto su Lewis Hamilton, bloccato nel traffico quando la pioggia è tornata e tutti hanno effettuato la sosta. Da lì, il sorpasso su Stroll con il DRS e poi la difesa finale sul sette volte campione del mondo, tenuto a distanza fino al traguardo.
"Ovviamente è stata una specie di battaglia a distanza con Lewis alla fine che stava recuperando un po' di terreno, ma fortunatamente per noi non abbastanza alla fine. È tutto surreale", ha detto Hulkenberg dopo la corsa. "Da un minimo storico di ieri, praticamente l'ultimo in griglia, a questo. Ci vorranno giorni per elaborare tutto".

Il muretto della Sauber e i suoi strateghi si sono poi riscattati con la seconda chiamata. Anche l'ultima sosta infatti è arrivata nel momento perfetto: quando Hamilton ha anticipato il passaggio alle slick al 41° giro, finendo largo al Village, Hulkenberg ha aspettato un giro in più, guadagnando dieci secondi e mettendosi in sicurezza. "Abbiamo fatto una scelta azzeccata fermandoci un giro dopo di lui. Da lì in poi sapevo che avevamo tutte le possibilità di ottenere questo risultato".

Un podio surreale, ma costruito con lucidità. Contro tutto e contro tutti, anche contro il proprio muretto. Per una volta, seguire l'istinto ha fatto tutta la differenza del mondo.