Horner svela le pressioni ricevute dal team Verstappen quando Perez andava forte in Red Bull
Quando Sergio Perez arrivò a Baku nel 2022, aveva appena vinto il GP di Monaco ed era a soli 15 punti da Max Verstappen. In quel momento Christian Horner ricevette una richiesta precisa dal management dell'olandese: cambiare la direzione dello sviluppo della Red Bull. "Avete sviluppato questa macchina intorno a Checo. Dovete seguire ciò di cui Max ha bisogno", gli dissero, secondo il racconto dell'ex team principal al podcast High Performance.
Horner ha collocato l'incontro nel weekend del GP dell'Azerbaijan della Formula 1 2022. Verstappen guidava il Mondiale con 125 punti, Perez ne aveva 110. Il messicano aveva battuto il compagno nel Principato e la RB18, contrariamente alle aspettative, gli permetteva di essere competitivo anche contro il pilota di riferimento della squadra.

Perché la Red Bull del 2022 piaceva a Perez e non a Verstappen
L'origine del problema risaliva all'anno precedente. Mentre Red Bull era concentrata sul duello mondiale con Mercedes, Alex Albon aveva lavorato al simulatore sulla vettura destinata al 2022. Secondo Horner, contribuì a sviluppare una monoposto dal comportamento più prevedibile, vicina alle preferenze di Perez e Daniel Ricciardo.
Verstappen, invece, non gradiva quella RB18: soffriva il sottosterzo e voleva un anteriore più incisivo. Horner racconta che Max è capace di gestire un retrotreno instabile come pochi altri piloti. "Chiede sempre più avantreno e riesce a gestire qualunque cosa faccia il posteriore", ha spiegato. Gli ingegneri tendevano quindi a orientare lo sviluppo verso quelle caratteristiche.
Proprio mentre Perez riusciva a restargli vicino, arrivò il colloquio con il management di Verstappen. Horner non sostiene che gli fosse stato imposto di danneggiare il messicano: ricorda la richiesta di assecondare Max e aggiunge che, per una squadra, sviluppare la vettura secondo le indicazioni del pilota più competitivo era una scelta naturale.
Cosa aveva detto Horner a Perez prima di farlo firmare
L'ex responsabile Red Bull è tornato anche su una dichiarazione di Perez dei mesi scorsi, rilasciata allo stesso podcast. Il messicano aveva raccontato che Horner gli disse di voler correre con una sola macchina, se fosse stato possibile.
"Non è esattamente così", ha replicato Horner. Ha però confermato di aver chiarito fin dal primo incontro che la squadra puntava al Mondiale con Verstappen come pilota principale: Checo dunque avrebbe potuto vincere le gare, ma se necessario avrebbe dovuto aiutarlo nella lotta contro Mercedes.
Due versioni differenti della stessa conversazione, con un punto in comune: le gerarchie erano state chiarite prima ancora che Perez salisse sulla Red Bull. E nel 2022, quando il messicano arrivò davvero a contendere qualcosa al compagno, quelle gerarchie tornarono al centro del confronto sullo sviluppo della monoposto.