Hamilton e l’infortunio segreto: “Mi sono rotto un disco del collo a contatto col nervo. Non dormivo”

A Barcellona si è chiuso un cerchio per Lewis Hamilton. Il primo indimenticabile trionfo alla guida della Ferrari ha permesso al pilota britannico non solo di rilanciarsi ulteriormente in chiave Mondiale di F1, ma anche di mettere il punto definitivo su uno dei periodi più difficili della sua carriera. Già perché mentre imperava lo scetticismo sul suo rendimento sulla Rossa e sulle sue potenzialità, Lewis soffriva in silenzio per un infortunio di cui nessuno sapeva e subito proprio a Barcellona a inizio 2025. Non lo ha mai utilizzato come scusa Hamilton nonostante il dolore fosse a volte lancinante e gli impedisse di rendere nel migliore dei modi.
Lewis Hamilton e l'infortunio segreto al collo
Dopo averne parlato al termine della vittoria catalana, il sette volte campione del mondo ha riaperto l'argomento in Austria dove sarà impegnato nel prossimo Gran Premio. Il britannico che si è detto stupito del flip" dei media che fino a poche settimane fa lo davano di fatto per finito, e oggi lo considerano un serio candidato per la conquista del titolo, ha spiegato quanto sia stato difficile competere convivendo con l'infortunio figlio di un brutto incidente avvenuto durante i testi privati con la Ferrari a Barcellona a gennaio 2025.
Cosa è successo a Hamilton dopo lo schianto
Problemi al collo per il classe 1985 che si è dovuto sottoporre a cure costanti per mesi e mesi. Sedute fisioterapiche, infiltrazioni e antidolorifici per poter gareggiare. Un calvario che Hamilton e il suo team non hanno voluto rendere di dominio pubblico fino all'ultimo memorabile week-end di gara, quando è arrivato il primo squillo. Prima del GP Austria, Sir Lewis ha rivelato: "È una cosa privata, ma l'anno scorso ho colpito il muro in modo molto violento nei test e mi è fuoriuscito un disco del collo, che è andato a toccare il nervo".
Insomma l'impatto è stato molto forte e le conseguenze tali da creargli problemi importanti nella vita di tutti i giorni. Anche quando Hamilton non era nell'abitacolo, i postumi dello schianto si facevano sentire: "Per circa nove settimane non ho potuto fare granché. Avevo i chiropratici ogni giorno, i fisioterapisti ogni giorno. Non riuscivo a dormire. Prendevo antidolorifici e ho dovuto fare delle infiltrazioni. Ho fatto tutto il possibile per cercare di rimediare. Questo è fondamentalmente ciò con cui ho dovuto convivere, il che non è facile vista la posizione di guida in cui si sta seduti".
Lo stupore di Hamilton per il flip dei media
Inutile sottolineare le difficoltà che Hamilton ha dovuto affrontare in questo periodo in cui lavorare è stato ancora più duro. Ora il peggio sembra essere passato e dunque si può guardare con ottimismo al futuro, senza però smettere di pensare anche a tutto quello che è successo. Al di là di quello che è stato detto e dei giudizi ribaltatisi, il ferrarista sa quello che deve fare: "È incredibile vedere come tante persone abbiano completamente cambiato idea rispetto a quello che dicevano in passato. Sinceramente, però, non ci faccio troppo caso. La cosa più importante per me è stata vedere l'affetto dei tifosi e il modo in cui hanno vissuto tutto questo insieme a me. È questo che ha significato davvero tanto. Ci sono già passato. So cosa devo fare. C’è ancora tanta strada da fare".