Primo GP della Toscana amaro per Max Verstappen. Sul circuito del Mugello la gara del pilota Red Bull è infatti durata appena due curve essendo coinvolto in un incidente a centro gruppo che lo ha costretto al ritiro (insieme al vincitore del GP d'Italia Pierre Gasly). Secondo l'olandese, che scattava dalla terza casella della griglia, a costringerlo al ritiro non è stato il contatto con le altre vetture, bensì sono stati i soliti problemi del motore Honda della sua Red Bull di cui già si era accorto nel momento in cui si è andato a posizionare in griglia di partenza.

Gli stessi problemi palesati già a Monza, dove il figlio d'arte classe '97 si era sfogato in un team radio diventato immediatamente virale. Problemi che lo hanno fatto scivolare in terza posizione nel Mondiale piloti a 80 punti di distanza dal dominatore Lewis Hamilton (di cui, secondo le previsioni di inizio stagione, doveva essere il rivale per il titolo iridato) e a 25 punti dal secondo pilota della Mercedes Valtteri Bottas.

Questa volta lo sfogo di Max Verstappen contro il motore fornito dalla casa giapponese alla scuderia del Torello arriva in un'intervista rilasciata dopo la gara: “Sembra che sia stato lo stesso problema della scorsa settimana – ha detto infatti il pilota ai microfoni dell'emittente olandese Ziggo Sport –. La partenza era stata anche buona, ma quando ho aperto il gas a tutta ho di nuovo riscontrato il solito guaio. Me ne ero accorto anche prima di occupare la mia posizione in griglia. L’incidente – ha poi sottolineato –, ripeto, non c’entra, succede quando rimani invischiato a centro gruppo: mi sarei comunque ritirato. Ma il punto è un altro – ha infine concluso –. Non è normale che abbiamo questi problemi al motore per due gare di fila, non ne posso più".