Gilles Villeneuve è uno dei miti della Formula 1. Lo era molto prima di perdere la vita in un tragico incidente in Belgio, l'8 maggio del 1982. Perché al canadese il titolo di mito è stato assegnato per una serie di imprese eroiche, perché lui nel circus ha vinto ‘solo' 5 Gran Premi. Ma quando c'era Gilles in pista spesso chi vinceva la gara passava in secondo piano. Accadde così anche il 27 settembre del 1981 quando Villeneuve guidò per alcuni giri con l'alettone piegato e senza visuale riuscì a percorrere tre giri in modo incredibile. Fu perfetto in quei momenti, sotto la pioggia e con pista bagnata disegnò delle traiettorie perfette. Poi all'improvviso l'ala volò via, la gara la continuò ma non regolarmente. La Ferrari l'ala non ce l'aveva più e Villeneuve la chiuse al terzo posto. Oggi una cosa del genere non sarebbe più possibile.

Gran Premio del Canada 1981

In Canada disputa la prima gara della sua carriera nel 1977, aveva 26 anni, ed esordisce con la Ferrari al fianco di Niki Lauda e Carlos Reutemann. Enzo Ferrari credeva in lui, ma nemmeno il Drake pensava di aver scovato un talento vero. L'anno successivo a Montreal trionfa, poi giunge secondo e quinto nelle gare seguenti. Quella del 1981 era la penultima gara del campionato, che si contendevano Reutemann e Piquet. La pioggia piomba in Canada poche ore prima del via. Asfalto bagnatissimo e neve nei pressi del circuito. Era facile prevedere una gara pazza. Villeneuve non fa molti calcoli e va all'attacco, ma tocca Arnoux che colpisce l'altra Ferrari di Pironi. Villeneuve danneggia l'ala e sa di aver rovinato la sua gara, ma certamente non molla.

Gilles Villeneuve rompe l'ala

Watson e Lafitte si mettono all'inseguimento di Piquet e Prost, li recuperano e si mettono avanti. Ma l'attenzione poco dopo è posta tutta su Gilles Villeneuve che con l'ala anteriore già danneggiata cercando di doppiare Elio De Angelis, compianto pilota italiano, lo tocca e finisce in testacoda. L'ala già danneggiata, si distrugge, ma nel contatto con il muro invece di staccarsi dalla vettura si ribalta incredibilmente verso la vettura e resta incastrata. Una posizione stranissima, praticamente l'ala era in posizione obliqua ed essendo anche enorme copriva in larga parte la visuale di Gilles Villeneuve. Il canadese che guidava la Ferrari numero 27 non vede davanti quasi nulla, conosce il circuito e continua, niente sosta, niente pit stop.

Villeneuve guida senza avere la visuale

D'altronde non si eroi per caso. Per tre giri e con la pista bagnata governa incredibilmente la sua Ferrari fino al 57° giro quando l'ala dopo enormi sollecitazioni vola. La visuale ora c'è, ma guidare una vettura sotto la pioggia senza ala è quasi impossibile. Le difficoltà aumentano ma alla fine Gilles Villeneuve conquista un terzo posto che vale più di una vittoria, che conquista Lafitte su Watson. Piquet vinse il titolo due settimane dopo a Las Vegas. Ma la fotografia più viva del Mondiale 1981 è quella dell'Aviatore (il soprannome di Gilles) che guida in modo magistrale e incredibile la Ferrari come solo lui sapeva fare.