George Russell butta tutto fuori: “Ve lo dico col cuore, ho avuto giorni in cui è stato difficile rialzarmi”
Il mondo della Formula 1 ha gioito per il titolo Mondiale di Kimi Antonelli, campione a 20 anni. Lo hanno celebrato veramente tutti: da Hamilton e Verstappen, prima durante e dopo il podio, ma anche giornalisti inglesi o spagnoli gli hanno mostrato una vera gioia. C'è chi è arrivato un po' lungo nei complimenti, vedi Leclerc, e chi invece ha deciso di non prendere nemmeno parte alla festa, e cioè George Russell che dopo un giorno e mezzo ha fatto sentire la sua voce con un lungo post nel quale si è complimentato con il compagno di squadra e con il team Mercedes e che soprattutto ha parlato delle grandi difficoltà che ha dovuto affrontare in questo campionato, difficoltà giganti soprattutto extra pista.
Niente festa per George Russell
Russell ha iniziato il Mondiale da favoritissimo, pian piano però il ruolo di favorito a suon di risultati se l'è preso Kimi che ha anche acquisito i galloni di pilota numero uno del team Mercedes. Via via il gap si è ampliato e adesso Russell è addirittura quarto nel Campionato Piloti, dietro a Hamilton e Verstappen, di poco davanti a Leclerc. In Messico ha visto far festa Antonelli, alla festa ufficiale non ha partecipato. Un abbraccio e via. Toto Wolff ha detto di capirlo smontando qualsiasi polemica.

I complimenti a Kimi Antonelli
George è andato via, non è certamente tornato a casa perché da giovedì sono tutti in Brasile per il prossimo Gp. Zitto, in silenzio fino a quando non ha fatto sentire la sua voce con un lungo sentito e sofferto post su Instagram. I complimenti a Kimi ovvi, per una stagione incredibile: "Ti meriti veramente il titolo", poi i ringraziamenti alla Scuderia per aver creato la miglior vettura e la miglior power unit e la promessa per il finale di stagione nella quale proverà a dare il massimo, sperando di avere anche un po' di fortuna.
"Ho avuto più giorni brutti che belli, è stato difficile rialzarmi ogni volta"
Prima di tutto questo, però, la parte più dura quella più sofferta, quella in cui Russell ha parlato delle sue difficoltà, quelle vere, della vita di tutti i giorni, della fatica nel rialzarsi ogni volta dopo una brutta gara o un brutto weekend: "Adesso mi sembra un buon momento per parlarvi con il cuore: questa stagione è iniziata esattamente come speravo, ma velocemente si è rovinata a causa di sfortuna e performance non all’altezza. È la prima stagione della mia carriera in cui ho avuto più giorni brutti che belli. È stata dura fare i conti con questo? Sì, molto. È stato difficile rialzarmi ogni volta? Sì, molto. Confusionario a volte? Spesso. Tutto quello che so è che ho dato il mio massimo e il 2026 non era destinato a essere il mio anno".
Quello che scrive Russell è davvero forte e va rimarcato, non solo perché ha perso e i suoi haters possono dargli l'onore delle armi, ma perché quando si commenta lo sport, tanto sui social o tra amici o da professionisti, bisognerebbe sempre avere un minimo di contegno e di rispetto per chi, a modo suo, affronta una prova e subisce anche le conseguenze di risultati negativi.