Jesus de Miguel è morto a 30 anni dopo il tremendo scontro in campo con Owono in Tenerife-Andorra
Jesus de Miguel non ce l'ha fatta. A soli 30 anni l'attaccante del Tenerife è morto per le conseguenze del violento scontro con il portiere dell'Andorra Owono. Le condizioni di questo ragazzo spagnolo erano sembrate sin da subito disperate proprio per l'entità del colpo subito all'altezza del torace. Nella notte il comunicato del club che faceva riferimento ad un peggioramento di natura neurologica non lasciava presagire buone notizie. E infatti poco dopo è arrivato l'annuncio ufficiale a conferma di una tragedia che scuote tutto il mondo del calcio.
Jesus de Miguel è deceduto, arriva il triste annuncio del Tenerife
Purtroppo non c'erano molto speranze su una possibile ripresa di de Miguel dopo l'arresto cardiaco durato diversi minuti. Il calciatore prontamente soccorso in campo, ha ritrovato il battito solo in ambulanza quando la rianimazione cardiopolmonare ha portato i suoi frutti. Purtroppo però a quanto pare, pur avendo ripreso a respirare in modo autonomo, l'attaccante non si è più ripreso con le condizioni stabili ma gravissime. Il riferimento ai danni neurologici ha certificato la possibilità di una situazione irreversibile conclusasi nel peggiore dei modi con il decesso.
Lo scontro in campo con Owono
Incredulità e sgomento per quanto accaduto. Una partita che stava volgendo al termine, quella tra Tenerife e Andorra (valida per la Serie B spagnola), e de Miguel che si era involato verso la porta avversaria nella speranza di poter segnare il gol decisivo. E invece ecco il durissimo impatto con il portiere ospite Owono che è uscito letteralmente in modo scellerato con il ginocchio altissimo. Un intervento pericoloso nel tentativo di bloccare l'azione ed evitare dunque un risultato negativo ma che invece si è rivelato fatale per il centravanti del Tenerife. Ricostruendo la dinamica dell'incidente Jesus de Miguel ha ricevuto una ginocchiata in pieno torace, rimediando anche un colpo alla testa. È stato proprio questo a portare all'arresto cardiaco del calciatore classe 1996. L'accusa principale che gli viene mossa è quella di aver optato per un intervento così brutale e pericoloso, poteva anche fermare tutto con il classico "fallo tattico".
Owono nell'occhio del ciclone, il rimorso e il tentativo di scuse
Possiamo solo immaginare ora lo stato d'animo del portiere che inizialmente ha dovuto fare i conti con i cori del pubblico di Tenerife ("assassino, assassino") e con l'indignazione pubblica. Dopo il suo intervento infatti in modo freddo ha preso la via dello spogliatoio consapevole che il suo fallo fosse da rosso diretto. Solo in un secondo momento, prima dell'uscita dal terreno di gioco, il passo indietro per assicurarsi delle condizioni di de Miguel quando si è reso conto della preoccupazione collettiva. Nelle ore successive al match, secondo la stampa spagnola, Owono si era mostrato molto colpito al punto di volersi scusare personalmente con l'avversario recandosi in ospedale. Una situazione che però non è stata possibile. Dovrà fare i conti certamente con una lunga squalifica e con una situazione da valutare anche dal punto di vista penale.