La Formula 1 torna in Africa, ufficiale il GP in Ruanda: si correrà su una pista che ancora non esiste

Il presidente del Ruanda Paul Kagame insieme al CEO della Formula 1 Stefano Domenicali.
Il presidente ruandese Paul Kagame insieme a Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1. Il Ruanda ospiterà il futuro Gran Premio d'Africa.
La Formula 1 ufficializza il ritorno in Africa, assente dal calendario dal 1993, con un accordo decennale per il GP in Ruanda. La gara si disputerà su un nuovo circuito da costruire vicino a Kigali, ma la data del debutto deve ancora essere fissata.

La Formula 1 tornerà a correre in Africa per la prima volta dal 1993. Adesso è ufficiale: è stato raggiunto un accordo decennale per organizzare il Gran Premio d'Africa in Ruanda, mettendo fine a un'assenza che dura da oltre trent'anni. C'è però un dettaglio non trascurabile: il circuito sul quale si disputerà la gara ancora non esiste. Dovrà essere costruito da zero e proprio i tempi di realizzazione dell'impianto determineranno quando le monoposto potranno effettivamente scendere in pista.

L'annuncio è arrivato oggi, martedì 13 ottobre 2026, al termine delle trattative tra i vertici del Circus e le autorità ruandesi. L'evento si chiamerà Formula 1 African Grand Prix e sarà sponsorizzato da Visit Rwanda. Il debutto è previsto all'inizio del prossimo decennio, con il 2030 o il 2031 tra le ipotesi, ma non è stata ancora ufficializzata una stagione precisa. L'ultima gara africana risale al 14 marzo 1993, quando Alain Prost vinse il GP del Sudafrica a Kyalami davanti ad Ayrton Senna e Mark Blundell.

Dove sorgerà il nuovo circuito di Formula 1 in Ruanda

La pista sarà realizzata a Bugesera, circa 40 chilometri a sud della capitale Kigali, nei pressi del nuovo aeroporto internazionale. Si tratterà di un circuito permanente, progettato per ottenere l'omologazione FIA Grade 1, requisito necessario per ospitare un Gran Premio di Formula 1.

Al progetto hanno lavorato anche l'ex pilota Alexander Wurz e lo studio dell'architetto Hermann Tilke. L'intenzione è sfruttare i dislivelli naturali della zona per realizzare un tracciato con curve veloci e caratteristiche differenti rispetto a molti degli impianti più recenti. Restano però da definire ufficialmente diversi dettagli, dalla lunghezza definitiva della pista ai tempi di costruzione.

Il Ruanda aveva annunciato la propria candidatura nel dicembre 2024, durante l'Assemblea generale della FIA organizzata proprio a Kigali. Il presidente Paul Kagame aveva sostenuto personalmente il progetto, mentre la Formula 1, attraverso Stefano Domenicali, aveva più volte ribadito la volontà di tornare nel continente africano.

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L'area di Bugesera, in Ruanda, dove sorgerà il nuovo circuito che ospiterà il GP d'Africa della Formula 1 a partire dal 2030.

Hamilton voleva correre in Africa prima di ritirarsi: ora rischia di non fare in tempo

Tra i principali sostenitori del ritorno della Formula 1 in Africa c'è Lewis Hamilton, che da anni chiede al Mondiale di organizzare nuovamente una gara nel continente. Il sette volte campione del mondo aveva raccontato di essersi impegnato personalmente per favorire il progetto e di considerare proprio il Ruanda una delle destinazioni più interessanti.

Lo scorso marzo aveva anche espresso un timore: che il Gran Premio arrivasse troppo tardi per consentirgli di partecipare prima del ritiro. Se la prima edizione si disputasse nel 2030, il britannico avrebbe già 45 anni.

L'accordo è stato dunque raggiunto, ma resta ancora da costruire l'elemento indispensabile per trasformarlo in una gara: il circuito. E con un calendario di Formula 1 già arrivato a 24 appuntamenti, bisognerà anche capire quale spazio verrà riservato al nuovo GP africano.

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