La Formula 1, come il resto del motorsport internazionale, è ferma a causa del Coronavirus (qui gli aggiornamenti con le ultime notizie in tempo reale dall’Italia e dall’estero). I team F1, in attesa di sapere se, quando e dove, il campionato Mondiale 2020 prenderà il via,  sono momentaneamente costretti “ai box” per quanto riguarda il lavoro di sviluppo delle monoposto, avendo dovuto anticipare il tradizionale “shutdown” estivo, ma stanno concentrando i loro sforzi nella lotta al CoVid-19. Dopo la Ferrari in Italia (la casa di Maranello sta dando supporto logistico alla Siare Engineering International di Bologna, leader nella produzione di ventilatori e respiratori), infatti, anche le 7 scuderie di Formula 1 con base in Gran Bretagna sono scese in campo offrendo il proprio importantissimo contributo in questo momento di estrema emergenza sanitaria legata alla diffusione globale del Coronavirus.

La Formula 1 contro il Coronavirus: nasce il progetto “Pitlane”

Come anticipato qualche giorno fa, infatti, le sette squadre di Formula 1 con sede nel Regno Unito (McLaren, Mercedes, Racing Point, Red Bull, Haas, Renault e Williams) , nelle ultime due settimane hanno messo i propri rami ingegneristici e tecnologici al servizio del Governo britannico definendo un piano di assistenza che prevede la fabbricazione di dispositivi medici per aiutare nel trattamento dei pazienti contagiati dal virus. Come hanno annunciato lo stesso Governo UK e la Formula 1 questo progetto è stato denominato “Pitlane” e andrà ad aumentare, nello specifico, la produzione e la fornitura di ventilatori polmonari e respiratori a supporto delle necessità nazionali.

Mercedes F1, Red Bull e le altre al servizio del Governo britannico

Come si legge nella nota diffusa dagli organizzatori del Mondiale di Formula 1 2020: “A seguito delle decisioni prese questa settimana dal governo britannico, il progetto Pitlane si concentrerà su tre aree di lavoro: ingegnerizzazione dei dispositivi medici esistenti, supporto per far ridurre i tempi di produzione dei costruttori di ventilatori facenti parte del consorzio VentilatorChallengeUK , e la progettazione e produzione di prototipi rapidissima di un nuovo dispositivo per la certificazione nonché la successiva produzione”.

Rapidità, tecnica e ingegneristica della F1 produrre ventilatori e respiratori polmonari

“In ogni caso, il progetto Pitlane metterà in comune le risorse e le capacità dei suoi team membri con il massimo effetto – si aggiunge nel comunicato -, concentrandosi sulle competenze chiave del settore F1: progettazione rapida, produzione di prototipi, test e assemblaggio specializzato. La capacità unica della Formula 1 di rispondere rapidamente alle sfide ingegneristiche e tecnologiche consente al gruppo di aggiungere valore alla più ampia risposta del settore metalmeccanico. Il focus del progetto Pitlane – si specifica in conclusione- sarà ora sul coordinamento e sulla risposta alle chiare richieste che sono state fatte. I sette team restano comunque pronti a supportare altre aree che richiedono risposte tecnologiche rapide e innovative alle sfide uniche poste dalla pandemia del Coronavirus”.