Alla vigilia dei primi test del 2020 che scatteranno mercoledì 19 febbraio sul circuito di Barcellona, Mattia Binotto e Sebastian Vettel hanno fatto tappa in tv a “Che tempo che fa” la trasmissione Rai condotta da Fabio Fazio. Anche Charles Leclerc avrebbe dovuto essere in studio ma il monegasco ha partecipato alla serata in collegamento Skype perché, a causa della tempesta Ciara che ha mandato il tilt il traffico aereo, il suo volo non è decollato. I due piloti e il team principal della Ferrari hanno raccontato le sensazioni del team di Maranello in vista della nuova stagione, evitando però di fare previsioni sul livello di competitività e gli equilibri che vedremo in pista quest’anno. Un pronostico? Sarebbe sbagliato farne – sottolinea Binotto – . L’anno scorso siamo partiti pensando di essere fortissimi e invece abbiamo subito fatto una doccia fredda in Australia e un inizio di stagione difficile. Ci siamo ripresi sono alla fine… Siamo un gruppo giovane, che credo debba ancora crescere. E ci sono delle lezioni da imparare dal passato. Stiamo crescendo. Tutti i cicli vincenti hanno impiegato tempo prima di diventare vincenti. Non bisogna scordarlo”.

“Vettel e Leclerc? La coppia migliore, anche se ci fanno tribolare”

Vettel e Leclerc? Sono la migliore coppia della Formula 1, ma devo dire che a volte ci fanno un po’ tribolare… – dice l’ingegnere italo-svizzero – .   Seb è un quattro volte campione del mondo che non ha bisogno di presentazioni, Charles è invece nato nel vivaio dell’Academy Ferrari. Per lui sarà la seconda stagione con la Ferrari dopo la prima in cui a vinto due gare, compresa quella di Monza”. Poi, quando si è trattato di rispondere alla domanda sul lancio con il paracadute di Leclerc all’insaputa della Ferrari, ha aggiunto: Se l’ho perdonato? In realtà no, ha detto che non lo farà mai più, spero che lo abbia capito”. “L’unico errore che ha fatto, è stato non aver invitato Mattia a lanciarsi con lui” scherza Seb.

I due piloti non hanno risparmiato battute neanche quando si è trattato di parlare della nuova monoposto, la SF1000 che la Scuderia ha presentato martedì scorso a Reggio Emilia: “Se l’ho provata? Non ancora – ammette Vettel – . Ho soltanto fatto la prova sedile… è molto comodo, è rosso” sorride il tedesco.  “Anch’io ho provato solo la posizione – incalza Leclerc – ma il mio sedile è nero. Forse a lui lo hanno cambiato, adesso pure io lo chiederò rosso”.  Più scontata, invece, la risposta sull’idolo che lo ha portato i due ad innamorarsi della Ferrari: “Per me è sempre stato Ayrton Senna” confessa il monegasco. “Il mio, ovviamente, è Michael Schumacher, quello che era nell’auto rossa”.