Il leggendario pilota statunitense Bobby Unser è morto. Il tre volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis e 10 volte vincitore della Pikes Peak International Hillclimb, con una fugace apparizione in Formula 1 si è spento nella sua casa di Albuquerque, nel New Mexico, all'età di 87 anni. Lascia la moglie Lisa e i quattro figli Bobby jr., Robby, Cindy e Jeri.

Unser è stato l'unico altro pilota oltre a Rick Mears a vincere la Indy 500 in tre decenni diversi avendo trionfato nel 1968, nel 1975 e nel 1981. Nella sua longeva carriera vanta anche una partenza in Formula 1 nel Gran Premio degli Stati Uniti del 1968 a Watkins Glen, quando a bordo della BRM si ritirò a causa di un problema al motore.

Il classe '34 è stato uno dei più vincenti piloti statunitensi dello scorso secolo: oltre ai successi a Indianapolis e Hillclimb ha infatti ottenuto anche sette vittorie nella USAC Sprint Car (piazzandosi terzo nella classifica generale nel 1965 e nel 1966), sei successi nella USAC Stock Car e tre nella USAC Midget.

Fu la IndyCar però a farlo entrare nella leggenda degli sport motoristici: ha difatti concluso la sua carriera con 35 vittorie finendo otto volte sul podio nella classifica generale e per questo nel 1990 è stato inserito nella Indianapolis Motor Speedway Hall of Fame.

Si è ritirato dalle corse subito dopo la sua controversa ultima vittoria alla Indy 500, della quale era stato inizialmente privato a causa di un cavillo regolamentare. Cinque mesi dopo, a seguito di una protesta e di una causa legale del proprietario della squadra Roger Penske, la vittoria fu ripristinata e la pena è stata commutata in una multa di 40.000 dollari per il pilota. Ciò però non ha fatto fare marcia indietro a Unser che ha lasciato per sempre il volante.