Alonso non si ritira con l’auto danneggiata a Madrid, poi torna ai box a 20 km/h: ci mette 5 minuti
Fernando Alonso aveva ormai perso tutto quello che si poteva perdere nel GP di Madrid della Formula 1 2026. Partito 17°, lontano dalla zona punti, con l'Aston Martin danneggiata e un motore Honda che gli stava creando altri problemi, avrebbe potuto semplicemente riportare la AMR26 ai box. Invece ha scelto di arrivare fino alla bandiera a scacchi. Per i tifosi.
A raccontarlo è stato Mike Krack, responsabile in pista dell'Aston Martin, che a fine gara ha voluto aggiungere spontaneamente un dettaglio: "Fernando, con la macchina danneggiata ed essendo lontano, ha deciso di finire la gara soltanto per i tifosi". Non c'era più un risultato da salvare. Alonso era 17° e Bearman, la macchina davanti, era a circa 40 secondi.
Perché Alonso avrebbe potuto fermarsi prima nel GP di Madrid
La sua domenica si era complicata definitivamente dopo il contatto con Carlos Sainz. L'urto aveva danneggiato l'ala anteriore dell'Aston Martin. Pochi istanti dopo il ritiro di Stroll ha provocato una Virtual Safety Car e Alonso ne ha approfittato per rientrare ai box, sostituire il musetto e montare un nuovo set di gomme. "Abbiamo avuto mille e un problemi, abbiamo dovuto cambiare il muso e ho fatto tutta la gara senza una parte del fondo", ha spiegato rivelando anche danni alla parte inferiore della monoposto.
A questo si è aggiunto poi un altro problema alla power unit Honda. Alonso ha difatti raccontato che il controllo del boost funzionava male: quando rallentava per le bandiere blu o in pit lane, il motore faticava poi a riprendere velocità. Nelle ultime tornate, ormai fuori da qualsiasi lotta, Aston Martin ha utilizzato la gara persino per provare diverse regolazioni del motore e strategie di utilizzo dell'energia. Il 45enne di Oviedo, però, ha voluto vedere comunque la bandiera a scacchi del Gran Premio di casa.
Alonso torna ai box a 20 km/h e impiega cinque minuti
La scena più significativa è arrivata subito dopo. Terminata la gara, invece di rientrare normalmente ai box, Alonso ha inserito la prima marcia e ha percorso volontariamente l'intero in-lap a circa 20 km/h. Per completare il giro di rientro al Madring ha impiegato quasi cinque minuti.
"Volevo godermi tutto, gli abbracci e le emozioni che vedevo sulle tribune", ha raccontato lo spagnolo. Il risultato era stato uno dei peggiori possibili, ma il pubblico era stato per lui la cosa migliore del weekend.
E il particolare pesa ancora di più in un momento in cui il futuro del 45enne in Formula 1 resta aperto. Durante il weekend i tifosi di Madrid gli avevano chiesto in coro "un anno in più". Alonso non ha ancora deciso se ci sarà nel 2027: ha ribadito che smetterà quando si sentirà più lento degli altri e che quel momento, secondo lui, non è ancora arrivato. E domenica, almeno, non aveva alcuna fretta di salutare.