Willie Smit filma la corsa con gli occhiali e viene squalificato: “E al Tour de France allora?”

Willie Smit non ci sta e lo dice a chiare lettere. L'esperto corridore della China Anta-Mentech Cycling Team ha utilizzato i social per lamentarsi di un drastico provvedimento nei suoi confronti nella prima tappa del Tour del Qinghai. In occasione dell'esordio nell'affascinante gara a tappe che si corre nel nord-ovest della Cina, il classe 1992 è stato squalificato per aver registrato immagini del gruppo attraverso degli occhiali di ultima generazione muniti di telecamera integrata.
La pubblicazione dei video sui social network ha ulteriormente incastrato il sudafricano, che è andato dunque incontro a una sanzione tanto dura quanto inaspettata. L'ex corridore del World Tour con la maglia della Katusha Alpecin nel 2018 e nel 2019 per la prima volta nella sua carriera ha incassato un provvedimento disciplinare così grave. Dopo 14 stagioni tra i professionisti immacolate, ecco la macchia per il filmato registrato durante una caduta e poi divulgato: l'UCI, ovvero il massimo organo ciclistico internazionale, ha applicato la nuova normativa entrata in vigore ad aprile, che vieta questo tipo di registrazioni in gara.
Willie Smit si è lamentato di ciò sui suoi canali social manifestando la sua incredulità: "Oggi sono stato squalificato per la prima volta nella mia carriera ciclistica (14 anni) per aver indossato occhiali in grado di registrare video. Un avvertimento, una multa o un cartellino giallo sarebbero potuti bastare". L'atleta punta il dito in particolare sulla presunta disparità di trattamento che a suo giudizio viene riscontrata in situazioni che hanno una certa affinità: "Quello che invece stento a capire è perché sia del tutto legale fare un ‘vlog' tenendo una telecamera in mano al Tour de France… mentre si applica una squalifica automatica se la telecamera è integrata negli occhiali! Se avessi conosciuto questa regola, non avrei ovviamente mai pubblicato il video sui social network".
Il riferimento diretto è a una situazione relativa al Tour de France, con il lettone Toms Skujins che aveva filmato l'interno della corsa con una telecamera tenuta in mano, senza venire sanzionato. Nonostante tutte le critiche sull'applicazione della norma, Willie Smit non contesta la decisione presa dall'UCI. Il sudafricano conclude il suo messaggio assumendosi la piena responsabilità dell'accaduto: "Ad ogni modo, mi assumo la responsabilità della sanzione. Sì, se avessi saputo della regola non l'avrei mai postato sui social media. Ad ogni modo, la prenderò con filosofia. Ecco il video che mi ha fatto squalificare e l'altro video è solo per mostrare cosa sembra essere completamente permesso. E infine, i miei occhiali non hanno assolutamente capacità di IA a meno che non siano usati con un telefono. Quindi in bici possono solo registrare video!".