Van Schip si rifiuta di ritirarsi dalla Ronde de l’Oise, interviene la polizia: portato via di peso

Jan-Willem van Schip, 31 anni, è stato squalificato dai commissari dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) prima della quarta e ultima tappa del Ronde de l'Oise, per "utilizzo di abbigliamento non conforme". Una sanzione che è stata accompagnata da una multa di oltre 200 euro come da regolamento, ha posto fine immediatamente alla sua partecipazione alla corsa francese. Ma il corridore olandese ha ignorato la sanzione e si è ripresentato al via: di fronte al suo reiterato rifiuto di abbandonare la gara è dovuta intervenire la polizia, prima fermandolo a bordo strada e infine placcandolo a terra.
Cos'è successo all'ultima tappa dell'Oise: van Schip si rifiuta di ritirarsi dalla gara
Van Schip non è di certo nuovo a intemperanze in gruppo e la sua "testa calda" è riconosciuta dai più ma nell'ultimo fine settimana ha oltrepassato qualsiasi aspettativa quando, proprio nell'ultima frazione della corsa francese Ronde de l'Oise, si è reso triste protagonista di un episodio che ha fatto ben presto il giro del mondo nel ciclismo. L'olandese che corre per il team Continental olandese Parkhotel Valkenburg e che già in passato, come pistard aveva fatto discutere per il suo equipaggiamento, ha platealmente ignorato le istruzioni dei commissari di gara di abbandonare la corsa proprio per un abbigliamento che non rispettava i sempre rigidi regolamenti UCI. Di fronte al suo rifiuto di fermarsi, l'organizzazione della corsa ha dovuto fare intervenire la polizia presente lungo il percorso, costretta a intervenire per far rispettare la decisione finale. Così van Schip è stato immobilizzato a bordo strada e placcato a terra prima di essere definitivamente estromesso dalla gara.
Van Schip e le precedenti squalifiche UCI: posizioni in sella estreme e pericolose
Jan-Willem van Schip era già finito nel mirino della giuria durante la seconda tappa, quando era stato multato, e detratti cinque punti UCI per "aver utilizzato una posizione o un punto di appoggio non conforme sulla bicicletta che costituisce un pericolo per il ciclista o i suoi avversari". Poi, ancora una infrazione, prima della quarta tappa, con l'UCI che ha inoltre imposto un'ulteriore multa per non aver rispettato "le istruzioni dell'organizzatore o dei commissari di gara". Non solo: già nell'ultimo anno era finito nel mirino dei commissari UCI, perché alcune delle sue posizioni in sella sono da sempre considerate pericolose o contrarie ai regolamenti: nell'ottobre del 2025, ad esempio, era stato escluso dal Giro dei Paesi Bassi per motivi simili.