Pidcock caduto per la calce bianca gettata sulle strade del Tour: “Hanno sparso ogni sorta di m*rda”

Su una delle discese più tecniche e impegnative della decima tappa del Tour de France che ha riaperto la seconda settimana di gara con l'ennesimo acuto del solito Tadej Pogacar, a far discutere tutto il mondo del ciclismo è stata la scelta da parte di ASO di spargere lungo il percorso enormi quantitativi di calce a coprire l'asfalto. Non a caso, molti appassionati e anche diversi telecronisti, hanno evidenziato come diverse "macchie" bianche apparissero qua e là lungo il tracciato per svariati chilometri chiedendosi l'utilità di tali interventi. Di certo, una scelta che non è stata gradita dagli stessi corridori che hanno dovuto affrontare un problema ulteriore soprattutto in discesa, dovendo gestire traiettorie e frenate in modo totalmente inusuale provando a evitarle il più possibile. A tal punto che Tom Pidcock, uno dei migliori discesisti al mondo, si è ritrovato riverso su una fiancata di un'auto dopo aver perso aderenza sul terreno: "Non so cosa abbiano combinato" ha poi denunciato, malconcio al traguardo. "Sull'asfalto hanno gettato ogni sorta di m*rda bianca".
Cos'è successo nella discesa della 10a tappa: la caduta di Pidcock sull'asfalto "bianco"
Quella cui si riferisce il pluricampione britannico è semplicemente calce. Calce che l'organizzazione ha deciso di disseminare lungo il percorso della decima tappa per coprire l'asfalto, così da abbassarne la temperatura. Anche nella frazione che portava a Le Lorian attraverso il Massiccio Centrale c'era la massima allerta caldo: la "canicùle" che sta accompagnando il Tour 2026 dalla prima tappa e che non accenna a calare creando sempre più preoccupanti problemi all'interno del gruppo. Così, ASO ha scelto la soluzione di stemperare il riverbero dell'asfalto nero, coprendolo di calce bianca, abbassandone la temperatura. Peccato che evidentemente non sono state valutate le conseguenze.
Pidcock e la scivolata tra le auto: "Non ho capito nemmeno come sia successo"
Ad avere la peggio è stato proprio Tom Pidcock che stava inseguendo Pogacar con il gruppo dei migliori inseguitori quando, senza apparente motivo, subito dopo una curva lo si è ritrovato riverso a terra tra due auto parcheggiate: bici da un lato e corridore dall'altro, dolorante tenendosi un polso e segue sulle mani. Cos'è accaduto? Come mai l'attuale miglior discesista al mondo è caduto sul suo terreno di caccia preferito? A spiegarlo è stato lo stesso britannico, arrivato al traguardo insieme ai più forti dopo un imperioso recupero: "Non mi aspettavo che ci fosse una situazione di questo genere anche se vedevo questo asfalto strano".
"Sinceramente non so cosa combinino con le strade qui… ci hanno sparso sopra ogni sorta di ‘m*rda' bianca e tutto questo ha reso il percorso molto scivoloso, soprattutto bei tratti in discesa. Così sono caduto in mezzo a una di quelle curve", ha spiegato il britannico della Pinarello-Q36.5. Effettivamente, rivedendo la diretta TV in quel preciso tratto, l'intero manto stradale era stato coperto da calce per centinaia di metri: "non ho capito nemmeno come… Mi sono ritrovato a inseguire, ma i danni per fortuna non sono gravi, anche se ci saranno ulteriori esami per evitare brutte sorprese".
Seixas sulle strade verso Le Lorian: "Una discesa trasformata in pista da pattinaggio"
Sullo stesso tema è intervenuto lo stesso Paul Seixas a fine tappa, sottolineando le difficoltà e soprattutto i pericoli corsi durante i tornanti in discesa: "Era estremamente pericoloso. L’asfalto, secondo me, si stava sciogliendo anche per il gran caldo. Ho sentito la ruota posteriore a volte slittare senza nemmeno inclinare la bici e in alcuni tratti ho perso completamente i punti di riferimento. La discesa era poi diventata una pista di pattinaggio, ma per fortuna in quel momento eravamo in testa e non abbiamo dovuto cercare di fare gli spericolati".
A cosa serve la "calce idrata bianca" e perché è pericolosa per i corridori
La calce idrata bianca sull'asfalto rovente è scientificamente una soluzione valida per abbassare le temperature della strada sfruttando il cosiddetto "effetto albedo", la cosiddetta riflettività, utilizzando le proprietà della calce come materiale riflettente e stabilizzante. Purtroppo però, è altrettanto scientificamente provato che il suo utilizzo aumenta la scivolosità del manto stradale: al Tour è stata utilizzata, per la prima volta in assoluto in grandi corse WorldTour, come soluzione d'emergenza. Ma senza valutare le reali conseguenze che hanno aumentato i rischi per gli stessi corridori.