117 CONDIVISIONI
1 Luglio 2022
18:38

La pioggia e non solo, Filippo Ganna ha perso la crono per una foratura: “Ma non cerco scuse”

Il campione del Mondo a cronometro è stato condizionato dalla pioggia battente e da una foratura. Ma non vuole alibi: “Sono stati più veloci gli altri, è andata così”.
A cura di Alessio Pediglieri
117 CONDIVISIONI

La pioggia, ma non solo. Filippo Ganna ha fallito la cronometro di Copenaghen perché van Aert è stato più bravo e veloce ma il mancato successo del Campione del Mondo in carica in specialità nasconde anche un altro retroscena che si è svelato una volta arrivati al traguardo: l'alfiere della Ineos ha corso con una ruota bucata. Dunque, anche la sfortuna si è voltata dall'altra parte durante i 13 chilometri di questo incipit di Tour de France e la maglia gialla è svanita di pedalata in pedalata.

Una giornata che poteva essere gloriosa si è trasformata triste e grigia come il cielo danese sopra Copenaghen per Filippo Ganna che ha dovuto chinare il capo prima a van Aert, poi a Pogacar, infine ad uno straordinario Yves Lampaert, provando il tutto per tutto ma non potendo nulla contro il destino avverso. Erano mesi che Ganna stava preparando questa gara anche perché nell'edizione 109 della Grande Boucle per gli specialisti contro il tempo adesso resterà solamente un'altra prova. Briciole in una corsa durissima da 21 tappe in cui era fondamentale non perdere alcuna occasione.

La bici utilizzata da Ganna per la crono di Copenaghen, subito dopo l’arrivo
La bici utilizzata da Ganna per la crono di Copenaghen, subito dopo l’arrivo

Invece, il primo problema è arrivato dal meteo avverso: avrebbe dovuto piovere dalle 18.00 in poi, ma proprio quando Ganna è scattato sui pedali poco dopo le 17 la pista era già abbondantemente bagnata e ha continuato a piovere per l'intero percorso. Stesse condizioni per l'avversario belga e Pogacar che sono scattati subito dopo, ma Filippo non è riuscito a fare esplodere tutta la propria potenza e classe, frenando fin troppo sulle 25 curve disseminate sul tracciato.

Il secondo problema, forse anche più decisivo e determinante, è stato un problema meccanico: Filippo Ganna ha corso parte del tracciato con una gomma bucata che di certo non lo ha agevolato in una corsa contro il tempo poi decisa in una manciata di secondi. Il tutto si è scoperto solamente una volta che Ganna è arrivato al traguardo: mentre si trovava in zona antidoping l'attenzione è caduta sulla bicicletta del campione della Ineos.

Il particolare della schiuma sulla ruota posteriore: segno che durante il percorso c’è stata una foratura
Il particolare della schiuma sulla ruota posteriore: segno che durante il percorso c’è stata una foratura

Sulla ruota posteriore è subito balzato all'occhio una stranezza: della schiuma bianca lungo la gomma. Si tratta del liquido che fuoriesce dall'interno del battistrada nel momento in cui si fora, per bloccare la fuoriuscita di aria con un liquido apposito che tappa. Purtroppo, ciò non evita la perdita di qualche atmosfera sulla ruota, un elemento di non poco conto in una cronometro cortissima dove i particolari fanno la differenza. Anche in negativo, come è capitato a Filippo Ganna a Copenaghen.

Ma Ganna, finiti i controlli antidoping di rito, non vuole accampare scuse particolari: "La foratura non è il motivo, avevo mal di gambe ed è andata così, vedremo nei prossimi giorni. L'asfalto bagnato ha condizionato, adesso vedo che la strada è asciutta" ha sottolineato ai microfoni Rai. "Tutte situazioni al limite, dai. Sono andati più forti gli altri… così fa ancora più notizia" ha poi sorriso amaramente.

117 CONDIVISIONI
Alcaraz è un fenomeno, è già nella top 5 e sogna il numero 1: ma perde con i tennisti italiani
Alcaraz è un fenomeno, è già nella top 5 e sogna il numero 1: ma perde con i tennisti italiani
La lezione di Vingegaard, il vincitore del Tour che vomitava prima delle gare divorato dall'ansia
La lezione di Vingegaard, il vincitore del Tour che vomitava prima delle gare divorato dall'ansia
All'arrivo in volata c'è un dosso, maxi-caduta inevitabile: i ciclisti volano ovunque
All'arrivo in volata c'è un dosso, maxi-caduta inevitabile: i ciclisti volano ovunque
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni