In una giornata contraddistinta dai ritiri delle due squadre Mitchelton Scott e Jumbo Visma a causa delle positività al Covid di atleti e membri dello staff, è Peter Sagan a conquistare la scena al Giro d'Italia. Il classe 1990 slovacco ha trionfato al termine dei 177 chilometri da Lanciano a Tortoreto, tagliando il traguardo in solitaria. Nessuna novità in vetta alla classifica generale con Joao Almeida che ha mantenuto la maglia rosa.

Peter Sagan ha conquistato la copertina della 10a tappa del Giro d'Italia. Lo slovacco si è reso protagonista di una bella impresa, imponendosi sul traguardo di Tortoreto dopo una bella fuga. Il classe 1990 del team Bora-Hansgrohe ha interrotto così un lungo digiuno che durava da più di un anno, conquistando il primo successo della sua carriera nella Corsa in rosa. Dopo le iniziali schermaglie, con diversi tentativi di fuga, Sagan e l'ottimo Ganna riescono a prendere il largo in compagnia di un gruppo composto da altri 5 corridori. L'italiano conferma il suo momento magico, ma lo slovacco oggi è rivelato imprendibile, con una fuga andata a buon fine. Giornata storta per Fulglsang che dopo aver forato è stato costretto a proseguire la gara con la bici di Felline, mentre positiva la prova di Almeida che ha mantenuto la maglia rosa, chiudendo al terzo posto, seguito da Nibali, in grande spolvero. Molto positiva ancora una volta la prestazione di Pozzovivo quarto nella graduatoria generale davanti allo "squalo".

La giornata del Giro d'Italia non si era aperta nel migliore dei modi, con l'esito dei tamponi effettuati su ciclisti e addetti ai lavori nel giorno di riposo. 2 i corridori positivi, ovvero Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma) e Michael Matthews (Sunweb), 6 invece i componenti dello staff che hanno contratto il Virus, di cui 4 della Mitchelton Scott. Una situazione che ha spinto sia il team Mitchelton Scott, che quello Jumbo Visma ad annunciare il ritiro dalla Corsa in rosa.  Nonostante tutto, la gara va avanti come confermato dal direttore del 103/o Giro d'Italia di ciclismo, ai microfoni della Rai, nella speranza che la situazione non peggiori: "Naturalmente per tutti noi l'obiettivo resta quello di arrivare a Milano, stiamo facendo tutto il possibile per affrontare questo Giro d'Italia a ottobre e per condurlo in porto con dignità e regolarità".