Zidane cambia lo stile della Francia: stop alle passerelle mediatiche a Clairefontaine

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Zidane interviene anche sulle abitudini fuori dal campo della nazionale francese: niente più telecamere per raccontare l’arrivo dei giocatori a Clairefontaine. Una scelta che segna subito la differenza rispetto all’era Deschamps.

La rivoluzione di Zinedine Zidane sulla panchina della Francia non passa soltanto dal campo. Il nuovo commissario tecnico ha iniziato a imprimere la propria impronta anche sulla gestione quotidiana della nazionale, intervenendo su uno degli appuntamenti ormai diventati abituali per tifosi e media: l'arrivo dei calciatori a Clairefontaine.

Niente più passerelle davanti alle telecamere, dunque. I giocatori non saranno più ripresi sistematicamente mentre raggiungono il centro federale per il raduno. Una decisione che riduce l'esposizione mediatica del gruppo e che rappresenta uno dei primi cambiamenti introdotti da Zizou dopo la lunga gestione di Didier Deschamps.

Addio alle passerelle dei giocatori

Negli ultimi anni l'arrivo dei convocati a Clairefontaine era diventato quasi un piccolo evento. Look eccentrici, abiti ricercati e scelte di stile venivano immortalati dai fotografi e finivano rapidamente sui social e sui media francesi. Una consuetudine che aveva assunto una dimensione propria, trasformando il primo giorno del raduno in una sorta di passerella. Zidane ha deciso di cambiare registro.

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La Federazione francese continuerà a fornire immagini agli organi di informazione, ma senza la presenza massiccia delle telecamere all'esterno del centro federale. Anche la comunicazione relativa alle convocazioni seguirà una modalità più controllata: la prima lista del nuovo Ct sarà presentata nella sede della FFF e la conferenza stampa sarà diffusa attraverso i canali ufficiali della Federazione.

La scelta non significa però una chiusura totale verso la stampa. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, i giornalisti potrebbero avere accesso alle consuete zone miste durante il ritiro, mantenendo così un contatto con i calciatori una volta iniziato il lavoro della squadra.

Una Francia diversa dall'era Deschamps

Il cambio di stile è evidente anche per un'altra ragione. Zidane raccoglie l'eredità di Didier Deschamps, rimasto alla guida della Francia per quattordici anni. Un ciclo lunghissimo, cominciato nel 2012 e culminato con il titolo mondiale conquistato in Russia nel 2018. Sotto Deschamps i Bleus hanno raggiunto anche la finale del Mondiale 2022, persa contro l'Argentina ai rigori, confermandosi stabilmente ai vertici del calcio internazionale. Ora tocca a Zidane.

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La successione ha anche un particolare significato simbolico: i due sono stati compagni nella Francia campione del mondo nel 1998 e appartengono alla stessa generazione di calciatori che ha scritto una delle pagine più importanti della storia dei Bleus. Ma il nuovo CT vuole evidentemente costruire un ambiente con regole proprie.

Dal Real Madrid alla Francia

Per Zidane si tratta del ritorno in panchina dopo un periodo lontano dal calcio. La sua esperienza da allenatore è legata soprattutto al Real Madrid, dove ha conquistato due campionati spagnoli e soprattutto tre Champions League consecutive tra il 2016 e il 2018. Un'impresa che lo ha inserito definitivamente tra i protagonisti della storia recente del club.

Dopo l'ultima esperienza al Madrid, Zidane ha atteso a lungo l'occasione giusta. Per cinque anni il suo nome è stato associato alla panchina della Francia, fino alla scelta della Federazione di affidargli il posto lasciato da Deschamps. Adesso comincia un capitolo completamente diverso.

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La prima sfida arriva dalla Nations League

Il debutto ufficiale del nuovo commissario tecnico è ormai vicino. La Francia sarà impegnata in Nations League e inizierà il proprio percorso in trasferta contro la Turchia. Successivamente i Bleus affronteranno il Belgio fuori casa e giocheranno in casa contro Italia e nuovamente Belgio, prima della successiva pausa internazionale.

Saranno le prime partite attraverso le quali Zidane inizierà a definire la sua Francia anche sul terreno di gioco. Intanto, però, il primo messaggio è già arrivato da Clairefontaine: meno passerelle, meno riflettori e maggiore controllo sull'ambiente della nazionale. Una piccola modifica apparentemente lontana dal calcio giocato, ma anche un modo per chiarire fin dall'inizio che con Zidane inizia una nuova era.

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