Da Politano e Zaccagni a Retegui, gli esclusi dalle convocazioni dell’Italia per la Nations League
La prima lista di Roberto Mancini per il nuovo ciclo con l'Italia porta con sé diverse novità, ma anche alcune assenze destinate a far discutere. Il commissario tecnico ha scelto di allargare il gruppo a diversi giovani e ha lasciato fuori giocatori che, negli ultimi anni, hanno fatto parte con continuità del giro della Nazionale.
Tra i nomi più significativi ci sono Matteo Politano, Federico Bernardeschi, Mattia Zaccagni e Mateo Retegui. A questi si aggiungono alcuni giocatori che sembravano avere buone possibilità di essere convocati, ma che non figurano nell'elenco definitivo.
Retegui, il centravanti lanciato proprio da Mancini
L'assenza più particolare è probabilmente quella di Mateo Retegui. L'attaccante era stato chiamato per la prima volta in Nazionale proprio da Roberto Mancini nel 2023, quando giocava ancora in Argentina, e da allora è diventato uno dei riferimenti offensivi del gruppo azzurro.
Questa volta, però, il CT ha deciso di non inserirlo nella lista. Il motivo è legato soprattutto alle condizioni fisiche del centravanti, che non avrebbe ancora ritrovato la piena condizione dopo il grave infortunio rimediato lo scorso aprile. Retegui ha comunque iniziato a lasciare il segno in Saudi Pro League, dove ha già realizzato quattro reti nelle prime sette giornate. Numeri che non sono bastati, almeno per questa convocazione, a garantirgli un posto in Nazionale.
La sua storia in azzurro, tuttavia, non sembra essere arrivata al capolinea: Mancini continua a conoscerlo bene e fu proprio lui a puntare sul giocatore quando ancora non aveva esperienza internazionale.
Politano e Zaccagni fuori: spazio alla linea verde
Tra gli esclusi figurano anche due esterni offensivi che hanno già accumulato una lunga esperienza in azzurro: Matteo Politano e Mattia Zaccagni. La decisione si inserisce nella volontà di Mancini di ampliare il numero dei giocatori da osservare e di dare spazio a profili più giovani. Il commissario tecnico conosce ormai bene caratteristiche e rendimento dei due esterni e ha scelto, in questa prima convocazione, di guardare anche oltre i nomi già consolidati.
Nella lista trova invece posto Antonio Vergara, alla prima chiamata con la Nazionale maggiore. Una scelta che conferma l'intenzione del nuovo corso di valutare giocatori che negli ultimi mesi si sono messi in evidenza nei rispettivi club.
Bernardeschi resta fuori dalla prima lista
Non c'è nemmeno Federico Bernardeschi. L'ex Juventus e Toronto FC è un altro giocatore con un passato importante in Nazionale che non compare tra i convocati per gli impegni di Nations League. Anche in questo caso Mancini ha preferito concentrarsi su una rosa più ampia e con diversi elementi da valutare per il futuro. Al suo posto sono entrati nell'elenco alcuni giocatori alla prima esperienza nel gruppo azzurro, tra cui Daniel Maldini.
La presenza del figlio d'arte rappresenta a sua volta uno degli elementi di maggiore curiosità della lista, anche alla luce delle recenti vicende extra-campo che lo hanno coinvolto.
Gatti e Bellanova, due sorprese tra gli esclusi
Le sorprese non mancano nemmeno in difesa. Federico Gatti era considerato tra i possibili convocati, ma il difensore della Juventus non è stato inserito nella lista. A pesare può aver inciso anche il minutaggio raccolto nelle prime settimane della stagione, durante le quali il centrale bianconero ha trovato meno spazio rispetto alle attese.
Fuori anche Raoul Bellanova, altro giocatore che sembrava poter rientrare nel gruppo azzurro. Al suo posto Mancini ha deciso di puntare su Michael Kayode, uno dei nove giocatori alla prima convocazione con la Nazionale maggiore. Il terzino del Brentford si candida così a essere una delle nuove alternative sulla fascia destra, dove il riferimento resta Giovanni Di Lorenzo.
Gli infortunati: da Locatelli a Chiesa e Cambiaso
Un capitolo diverso riguarda invece i giocatori che non possono essere valutati in questo momento a causa di problemi fisici. Tra gli assenti c'è Manuel Locatelli, protagonista della vittoria dell'Europeo 2021 proprio sotto la gestione Mancini. Il centrocampista, se disponibile, avrebbe potuto rappresentare una delle opzioni del CT.
Non ci sono nemmeno Federico Chiesa e Andrea Cambiaso, entrambi alle prese con problemi fisici. Resta fuori anche Marco Palestra. Il giovane esterno, protagonista di un'estate importante, deve ancora fare il proprio debutto con il Chelsea e potrebbe comunque entrare nel progetto azzurro nelle prossime convocazioni.
Diversa la situazione di Nicolò Zaniolo, che è riuscito a recuperare in tempo per essere inserito nella lista. Il trequartista ha saltato tre giornate di campionato con l'Udinese a causa di un problema muscolare, ma Mancini ha deciso comunque di puntare su di lui.
La prima Italia del nuovo corso, dunque, nasce attraverso un mix di conferme, esclusioni e nuove opportunità. Per alcuni dei grandi assenti la porta azzurra resta aperta, mentre per altri la convocazione potrebbe rappresentare l'inizio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi.