Yamal esulta prima ancora di segnare: onnipotenza calcistica in Barcellona-Espanyol

Lamine Yamal ha solo 18 anni, sembra assurdo ripeterlo, e tuttavia giova farlo, perché si dà ormai per scontato quello che questo ragazzo fa ogni volta che scende in campo, sia col Barcellona che con la Spagna. Gol meravigliosi, assist immaginifici, dribbling stordenti. Insomma, in una sola parola magie. Stasera, durante il derby catalano tra la squadra blaugrana e l'Espanyol – stravinto 4-1 dagli uomini di Flick che hanno ormai ipotecato la vittoria della Liga – Yamal ci ha aggiunto un ulteriore elemento, la sensazione di onnipotenza assoluta.
Yamal festeggia prima di segnare in Barcellona-Espanyol
È stato quando ha messo a segno il terzo gol del Barcellona (dopo che aveva dato entrambi gli assist per le prime due reti di Ferran Torres), a pochi minuti dalla fine del match. Con l'Espanyol sbilanciato in avanti e difesa altissima, il subentrato Casado ha rubato palla a centrocampo e ha servito in profondità Yamal, che si è involato, ha vinto il contrasto col portiere Dmitrovic uscito fuori area e a quel punto, con la porta vuota, ha esultato ben prima di insaccare il pallone, allargando entrambe le braccia, mimando un uccello o un aereo.
Un'azione che se da un lato certifica lo stato di grazia del giovane attaccante, letteralmente inarrestabile, dall'altro ha fatto arrabbiare i tifosi dell'Espanyol, che lo hanno accusato di mancanza di rispetto. Niente di particolarmente grave, roba da derby. Rivedendo la conclusione dell'azione, si può cogliere nell'espressione del volto di Yamal la gioia pura di chi sprizza il calcio primigenio, puro e non adulterato, piuttosto che la voglia di sbeffeggiare i rivali.
Barcellona a un passo dal titolo della Liga: 9 punti di vantaggio sul Real Madrid
La sensazione di onnipotenza, quella resta. Così come la quasi certezza che il Barcellona abbia ormai confermato il titolo di campione di Spagna vinto lo scorso anno: 9 punti di vantaggio sul Real a 7 partite dalla fine sembrano davvero un divario incolmabile, considerando anche la crisi delle merengues, fermate sul pareggio venerdì dal Girona, dopo le sconfitte contro Maiorca e Bayern Monaco, quest'ultima in Champions al Bernabeu.