Vozinha rivuole indietro la vita che aveva prima dei Mondiali: problemi per lui e la famiglia

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L’eroe di Capo Verde ai Mondiali, Vozinha, rimpiange la sua vita com’era prima: il portiere racconta cosa è successo a lui e alla sua famiglia dopo l’esplosione planetaria.

Da giocatore che a 40 anni praticamente non conosceva nessuno e che stava spendendo gli ultimi spiccioli di una carriera modesta, vissuta in squadre lontanissime dai riflettori del grande calcio, a stella dei Mondiali della scorsa estate, con una fama globale esplosa in maniera assurda: per Vozinha, portiere eroico di Capo Verde che aveva fermato la Spagna con una prestazione mostruosa, è successo tutto alla velocità della luce. I suo follower su Instagram sono diventato milioni in poche ore, la sua vita è cambiata dalla notte al giorno. Anzi è stata stravolta, così come quella della sua famiglia in patria.

A Mondiali finiti, con Capo Verde che ha sfiorato l'impresa leggendaria perdendo solo ai supplementari per 3-2 negli ottavi con l'Argentina, il portiere ha capitalizzato l'ultimo contratto della sua carriera – che lo aveva visto negli ultimi due anni difendere i pali del Chaves nella seconda serie portoghese – firmando per la squadra cilena del Colo-Colo, accolto come un top player nel tripudio dei tifosi.

Vozinha vorrebbe indietro la sua vita precedente all'esplosione ai Mondiali, per sé e la famiglia

Tutto bene dunque, come nelle favole? Non esattamente, visto quello che oggi racconta Vozinha all'Observer, ovvero che rimpiange la sua esistenza precedente, meno ricca ma più autentica, riservata, godibile: "Molte persone desiderano la fama e la notorietà, ma vedono solo il lato positivo di questa realtà. A dire il vero, se mi venisse offerta la vita che ho oggi o quella che avevo prima, sceglierei quest'ultima".

L'estremo difensore – che ha giocato un po' ovunque per avere di che vivere col calcio, con esperienze in Moldova, Cipro e Slovacchia tra le altre – scende maggiormente nei dettagli della sua ‘nuova vita': "Ho perso la mia pace e la mia tranquillità. Non ho più alcuna privacy, o almeno ne ho molta meno di prima. Ora esco, vado al ristorante e c'è sempre qualcuno che vuole farsi una foto con me o mi chiede un autografo. O, peggio, qualcuno mi filma. Questo è quello che è cambiato di più nella mia vita e non credo di poterci fare nulla".

Niente di nuovo o di esclusivo per Vozinha, è il lato meno gradevole di fama e ricchezza, e lui non è certo diverso dagli altri. Le sue preoccupazioni sono anche per la propria famiglia che vive in patria. Anche la loro vita è molto cambiata di riflesso: sua madre ora vede i tifosi presentarsi ogni giorno a casa sua a Capo Verde, chiedendo una foto o semplicemente volendo fare due chiacchiere. Suo padre, più riservato rispetto alla moglie, riesce a mantenere le distanze. "Non ci sono, quindi non posso aiutarli – spiega Vozinha – Devono imparare a convivere con la situazione e a stabilire dei limiti".

Il rifiuto delle offerte di sponsorizzazione per motivi etici: "Nessun marchio di tabacco, alcolici o scommesse"

Sul piatto positivo della bilancia ci sono peraltro parecchie cose, oltre al palcoscenico di massimo livello della Copa Libertadores che giocherà col Colo-Colo. Gli sponsor si sono buttati a pesce su un personaggio dalla mediaticità esplosa in maniera così fragorosa, ma lui ha messo dei paletti precisi per motivi etici: "So che durante i Mondiali c'erano molte aziende e marchi che volevano collaborare con me, ma mentre eravamo in gara ho fatto solo una collaborazione promozionale, con UFL Mobile (un videogioco per smartphone, ndr). Non so quali offerte potrebbero arrivare in futuro, ma per ora non voglio lavorare con nessun marchio di tabacco, alcolici o scommesse".

E poi è arrivato l'inserimento, abbastanza clamoroso, nell'elenco dei 30 candidati al Pallone d'Oro 2026, assieme a gente come Messi, Mbappé, Yamal e Kane: "Non avrei mai immaginato che potesse succedere. Era impensabile, ma sono grato a chi ha pensato a me. Essere già in quella lista è un grande onore".

Quanto al futuro, adesso che c'è la possibilità di fare cassa con ingaggi un po' più alti, Vozinha batterà il ferro caldo finché potrà: "Mi sento ancora bene". Il suo contratto col Colo-Colo scade a fine anno, intanto il portiere sta giocando con Capo Verde le gare di qualificazione alla Coppa d'Africa, dove è diventato di nuovo virale, ma stavolta non esattamente per gesta simili a quelle compiute ai Mondiali…

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