Vlahovic e Skriniar, svelato il motivo della plateale rissa in Turchia: Juventus-Inter del 2022

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Tensione tra Vlahovic e Skriniar nel derby di Turchia: la resa dei conti ha radici in un Juve-Inter del 2022. I dettagli del vecchio rancore.

Dusan Vlahovic e Milan Skriniar non hanno fatto una bellissima figura. La rissa tra l'attaccante e il difensore nel derby turco tra Fenerbahce e Besiktas è diventata virale, con i due che si sono prima affrontati a suon di spintoni e manate e poi insultati con parole e gesti volgari. È evidente che tra il serbo e lo slovacco ci fosse un conto in sospeso sin dai tempi in cui militavano entrambi in Italia. Ruggini che sono sfociate nel tremendo scontro in campo dopo un duello rusticano. In Turchia hanno provato a ricostruire i motivi dell'astio tra i due, risalente in particolare ad uno Juventus-Inter. Un botta e risposta dunque dal sapore italiano, ma che di certo non fa fare una bella figura ad entrambi.

Cosa e successo tra Vlahovic e Skriniar: il contatto e la lite al 51′

Partiamo dal presente. Vlahovic e Skriniar sono entrati in campo già consapevoli di un feeling non ottimale. Sin dall'inizio della sfida tra le due squadre turche non sono mancati i contrasti decisi e qualche colpo malizioso, fino a quando una sbracciata è stata la scintilla che ha scatenato il caos. Dusan è andato a muso duro dal difensore, che lo ha spinto a terra lamentandosi per le eccessive proteste. Quando l'attaccante ospite, che ha poi deciso la gara, si è rialzato, ne è nato un confronto a dir poco duro e parlata in italiano. Parolacce, insulti e un brutto gesto da parte di Vlahovic nei confronti di Skriniar, con gli altri giocatori che hanno tentato a fatica di riportare la situazione alla normalità.

Il retroscena dal 2022: perche tra i due c'e un conto aperto

Anche le raffiche di insulti nella nostra lingua hanno confermato che i due aspettassero solo l'occasione propizia per entrare in rotta di collisione. Il grande clamore generato dal duello ha sollevato i dubbi di tutti: quando è nata questa particolare rivalità? Secondo i media turchi, Vlahovic, ex di Fiorentina e Juventus, e Skriniar, ex di Sampdoria e Inter, hanno visto incrinarsi il loro rapporto nell'aprile 2022 in occasione di un match a Torino tra i bianconeri e i nerazzurri. In quell'occasione ad imporsi fu la squadra ospite. Un match molto teso con tanti contrasti al limite e una pioggia di ammonizioni.

Uno dei temi del match fu proprio il confronto tra Vlahovic e Skriniar, estremamente duro. Il centravanti non riuscì ad incidere praticamente mai nonostante la sua generosità, risultando evanescente. Grandi meriti da parte del difensore slovacco, che si rivelò un muro insormontabile ricorrendo anche ai cosiddetti "trucchetti del mestiere" (qualche provocazione e colpetto a palla lontana) per cercare di irretire il centravanti. Missione compiuta e grandi titoli per il centrale, bravo a disinnescare quello che era uno dei grandi protagonisti del match. E così si è arrivati ad un nuovo faccia a faccia in terra turca dove le cose hanno preso una brutta piega. Con il senno del poi, una piega decisamente non inaspettata.

La rivincita di Dusan

C'è anche da dire che questa volta le cose sono andate diversamente rispetto a quel precedente. Entrambi hanno segnato, ma la rete di Vlahovic è stata pesantissima e ha permesso al Besiktas di Italiano di conquistare la vittoria. La marcatura asfissiante di Skriniar, con il suo solito modus operandi, questa volta non ha funzionato del tutto.

Cosa dice il regolamento: i rischi della Prova TV per Vlahovic

E la cosa potrebbe anche non finire qui visto che il gesto di Vlahovic con indice e pollice a cerchio con tre dita sollevate, considerato estremamente volgare e offensiva nella cultura locale, potrebbe finire al vaglio degli organi disciplinari e costargli anche una squalifica in base all'articolo 41 del regolamento della TFF. Il motivo? Una condotta ingiuriosa riscontrata attraverso le telecamere.

Il difensore slovacco ha impostato una partita d'impatto fisico primordiale, cercando l'anticipo sistematico sulla trequarti per non permettere mai al centravanti serbo di girarsi verso la porta. Una marcatura asfissiante — fatta di contatto visivo continuo, braccia larghe e costante lavoro d'usura sui primi metri — pensata per far perdere la lucidità al numero 9 del Besiktas. La reazione di Vlahovic, che dopo la rissa al 51′ sembrava sul punto di uscire mentalmente dalla gara, si è trasformata invece nel fattore decisivo: anziché innervosirsi ulteriormente, il serbo ha incanalato la rabbia agonistica per svettare di testa al 73′ e firmare il gol vittoria. Una risposta da attaccante di razza che dimostra come, al netto delle cadute di stile, il duello sul campo lo abbia vinto ancora una volta chi la palla l'ha spedita in rete.

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