Un’attesa snervante, diventata spasmodica col passare dei giorni, grazie a una Nazionale ambiziosa e sfrontata, capace di infilare 27 risultati utili consecutivi e di vincere tutte le ultime otto partite giocate senza subire gol. Oggi è il giorno di Turchia-Italia, partita che apre gli Europei 2021, meno itineranti rispetto a quanto era previsto nel 2020, ma comunque per la prima volta nella storia a 24 squadre. L’Italia si presenta all’appuntamento tanto atteso nel migliore dei modi, in forma, compatta, con un entusiasmo dilagante grazie alla cura Roberto Mancini.

I precedenti, poi, sorridono agli azzurri, visto che l'unico incontro tra Turchia e Italia tra Mondiali ed Europei risale ad Euro 2000, sempre l'11 giugno. Era la partita di apertura delle due squadre nel torneo, e terminò 2-1 per l’Italia grazie ai gol di Antonio Conte e al rigore di Filippo Inzaghi. Okan Buruk segnò il primo gol in assoluto della Nazionale balcanica agli Europei. Un altro dato galvanizza l’ambiente azzurro: la nostra Nazionale non ha mai perso allo Stadio Olimpico tra Mondiali ed Europei (sei vittorie e due sconfitte), mantenendo la porta inviolata nelle ultime sette partite.

Da Roma, dove Roberto Mancini nel maggio 2000 ha disputato la sua ultima partita da calciatore in Serie A (Lazio-Reggina 3-0, ndr), a Roma, dove l’Italia inizia il suo sogno europeo contro l’ostica Turchia. La Nazionale di Demiral e Calhanoglu ha perso tutte le quattro partite di apertura nella fase finale degli Europei, inclusa appunto quella contro l'Italia nel torneo del 2000, e ha mantenuto la porta inviolata solo una volta nelle ultime 10 partite tra Mondiali ed Europei, nella vittoria per 2-0 contro la Repubblica Ceca nell'ultima partita della fase a gironi di Euro 2016.

Non una gran tradizione, che fa da contraltare a dei numeri eccellenti in fase di qualificazione, soprattutto a livello difensivo: la Turchia ha subito solo tre gol in 10 partite nel suo cammino verso Euro 2020, un primato condiviso con il Belgio. E bisogna prestare attenzione all’esperienza di Senol Gunes, che partecipa al suo secondo grande torneo come allenatore della Turchia (Coppa del Mondo + Europei), 18 anni dopo aver portato la sua Nazionale al terzo posto alla Coppa del Mondo 2002.

Non sarà facile per l’Italia andare a bersaglio. E oltre all’organizzazione della retroguardia turca, lo certificano i numeri storici: nonostante abbia giocato 38 gare agli Europei, l'Italia non ha mai segnato più di due gol in una singola partita. Inoltre ha pareggiato più partite di qualsiasi altra squadra nella storia della competizione (16), registrando anche il maggior numero di 0-0 (otto). L'entusiamo, al di lá di questi dati, per l’Italia rimane intatto, visto che è stata una delle uniche due squadre – insieme al Belgio – a vincere il 100% delle partite nelle qualificazioni a Euro 2020 (10/10). E visto che ha segnato 37 gol (3,7 a partita); è lo stesso numero di reti realizzate dagli Azzurri nelle qualificazioni per Euro 2016 e Coppa del Mondo 2018, insieme (37 gol in 22 partite).

E come nomi di possibili marcatori? Nella Turchia l’elemento più temibile resta Burak Yilmaz, centravanti del Lille campione di Francia con 16 gol, e capace di diventare il giocatore turco con il miglior score in una singola stagione nella storia della Ligue 1. Tra gli azzurri la sorpresa potrebbe essere Domenico Berardi, che ha messo a referto cinque reti nelle sue ultime sei presenze in Nazionale. A livello internazionale lo conoscono in pochi, arriva dal miglior campionato in carriera e Mancini si fida di lui al punto di preferirlo a uno come Federico Chiesa.