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Tudor in confusione al Tottenham: dice ai giocatori di non pensare che ci sia una maledizione

Media e tifosi inglesi sono rimasti sorpresi dalle dichiarazioni di Igor Tudor prima di Liverpool-Tottenham.
A cura di Paolo Fiorenza
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C'è una sola buona notizia per Igor Tudor in questo momento, ovvero che il Tottenham non lo ha ancora cacciato, dopo che dal suo arrivo a Londra lo scorso 14 febbraio al posto dell'esonerato Frank ha perso tutte e quattro le partite giocate, in un crescendo di figuracce culminate nella sconfitta interna in Premier col Crystal Palace e soprattutto nel 5-2 incassato dall'Atletico Madrid in Champions.

Tudor si gioca la panchina del Tottenham a Liverpool

Un match quest'ultimo condizionato dagli orrori del portiere Kinsky, improvvidamente mandato allo sbaraglio da Tudor al posto del titolare Vicario. Una scelta che denota una certa confusione, palesatasi anche oggi nella conferenza stampa che precede la partita da non ritorno per il tecnico croato, ovvero quella in trasferta a Liverpool domenica pomeriggio.

Tudor a un certo punto ha tirato in ballo la "magia nera", facendo parlare i tabloid di "dichiarazioni bizzarre" e "strano grido di battaglia", mentre sui social i tifosi si chiedevano: "Ma di che diavolo sta parlando?".

L'ex allenatore della Juventus alludeva a qualche sorta di "maledizione" cui i giocatori avrebbero potuto appellarsi come alibi in questo momento, piuttosto che pensare a come uscirne con le proprie forze.

Il tecnico dice ai giocatori di ignorare cose come la "magia nera"

Niente vittimismo o peggio ancora fatalismo, insomma. Questo il messaggio che ha voluto lanciare Tudor alla sua squadra, che vede la zona retrocessione a un solo punto: "Nei momenti difficili si tratta sempre di questo, sempre di noi. Nell'ultimo periodo ho sentito molte cose sul club, sui problemi, su come nessuno possa fare nulla, come se ci si sentisse vittime. Ho detto ai giocatori: ‘Siamo noi la squadra e siamo noi lo staff, tutto ruota intorno a noi. Tutte le altre cose sono stronzate – e mi dispiace usare questa parola – ma la responsabilità è nostra'".

Non l’inizio che Igor Tudor sognava al Tottenham: zero punti in quattro partite
Non l’inizio che Igor Tudor sognava al Tottenham: zero punti in quattro partite

"Mi piace sempre dire ai giocatori: ‘Non siate vittime, non pensate che non vi riguardi' – ha continuato il 47enne croato – Questo può essere il problema più di tutte queste cose sul Tottenham e sul club. Cose come la magia nera sul club e tutte queste altre stronzate. Come per ogni cosa nella vita, puoi scegliere come vedere la situazione. Quindi puoi restare a piangere o puoi combattere. Puoi essere la vittima o puoi dire ‘posso cambiare qualcosa'. Questo è il messaggio che voglio inviare a tutti coloro che sono coinvolti in questo club ed è quello che ho detto ai giocatori".

"Ognuno ha la sua opinione e la vita è sempre come la si vede. La bottiglia è sempre mezza vuota o mezza piena. Qui non c'è niente di pieno, ci sono tante cose vuote, ma i momenti difficili non durano per sempre. Passerà. E credo che i giocatori che coglieranno questa sfida come un'opportunità, avranno il coraggio di cambiare le cose e dopo questo periodo diventeranno persone migliori e giocatori migliori", ha concluso Tudor. Che se perde a Liverpool sarà forse una persona migliore ma molto probabilmente anche l'ex allenatore del Tottenham.

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