Trepy lascia l’ospedale 11 giorni dopo aver rischiato di morire: “È tempo di tornare”
Undici giorni dopo aver rischiato di morire, Yael Trepy ha lasciato l'ospedale di Sassari. L'attaccante del Cagliari è stato dimesso nel pomeriggio di giovedì 27 agosto in condizioni cliniche complessivamente buone, chiudendo la fase ospedaliera iniziata dopo il principio di annegamento nella piscina di una villa in Costa Smeralda.
Poche ore prima era stato lo stesso ventenne a far capire quale fosse il suo stato d'animo. Una foto in bianco e nero che lo ritrae in campo e quattro parole pubblicate sui social: "It's time for a comeback", cioè "È tempo di tornare". Il ritorno al calcio richiederà tempo, ma dopo quanto accaduto il primo traguardo è già stato raggiunto.
Trepy dimesso dall'ospedale: le sue condizioni dopo il grave incidente
L'incidente risale al 16 agosto. Il 20enne francese si trovava in una villa nella zona della Costa Smeralda quando è finito in difficoltà in piscina. Una volta tirato fuori dall'acqua, le sue condizioni erano apparse immediatamente molto serie: il giocatore era stato intubato e trasferito in elisoccorso al Santissima Annunziata di Sassari, dove una Tac aveva evidenziato una grande quantità di liquido nei polmoni. I medici lo avevano quindi mantenuto in coma farmacologico e sotto ventilazione artificiale.
Il momento decisivo era arrivato dopo circa 48 ore. Ridotta progressivamente la sedazione, Trepy si era risvegliato ed era stato estubato. Il bollettino dell'Aou di Sassari aveva allora escluso deficit neurologici evidenti, descrivendolo come vigile e collaborante e con condizioni respiratorie ed emodinamiche stabili.
Il recupero di Trepy e il messaggio: "È tempo di tornare"
Superata la fase più critica, il calciatore era stato trasferito dalla Terapia Intensiva alla Pneumologia clinica e interventistica, dove ha continuato le cure fino alle dimissioni. Il professor Pietro Pirina, direttore del reparto, ha parlato di un "progressivo e significativo recupero", spiegando che gli accertamenti hanno mostrato un quadro in costante miglioramento.
Yael Trepy ha lasciato l'ospedale sorridente dopo aver salutato il personale che lo ha assistito. Dal Cagliari non verranno forzati i tempi per il ritorno all'attività agonistica: dopo undici giorni in cui la priorità è stata prima salvarlo e poi restituirgli una vita normale, il campo può aspettare. Lui, però, ha già indicato la direzione: "È tempo di tornare".