Trepy lascia la terapia intensiva dopo l’incidente in piscina: migliorano le sue condizioni

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Le condizioni di Trepy migliorano e ora è ricoverato nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Sassari: ha regalato una maglia del Cagliari ai medici e agli infermieri che lo hanno assistito.

Dopo l'incubo Yael Trepy sta cercando di tornare alla normalità con l'obiettivo di poter aiutare il Cagliari in questa stagione. L'attaccante è in continuo miglioramento e nel pomeriggio di ieri ha lasciato la Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari per essere seguito dal reparto di Pneumologia, seguito dal professor Pietro Pirina che continuerà a monitorare il suo quadro respiratorio. Oggi sono stati resi noti i suoi miglioramenti che gli hanno permesso di poter essere trasferito e di cominciare anche la fisioterapia per potersi riprendere completamente.

Come sta Trepy a quattro giorni dal ricovero

Le prime 48 ore sono state le più delicate, con il ricovero d'emergenza in terapia intensiva e il coma farmacologico che ha lasciato tutti in apprensione, ma finalmente Trepy comincia a dare concreti segni di miglioramento. L'attaccante del Cagliari ha rischiato di annegare in una piscina, ma fortunatamente il tempestivo intervento dei medici gli ha salvato la vita. Quando si è risvegliato non ricordava nulla del suo incidente ma non ha riportato nessun tipo di danno, come confermato dalla direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata.

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Trepy ora è ricoverato nel reparto di Pneumologia

La stessa Stefania Milia ha annunciato che ieri ha lasciato il reparto per essere trasferito in pneumologia, dove sarà monitorato fino alla completa ripresa. Trepy ha cominciato anche la mobilizzazione con il fisioterapista che gli consentirà di ritornare attivo fisicamente dopo giorni di ricovero e ha voluto ringraziare i medici e gli infermieri che lo hanno aiutato nei giorni più delicati regalando a ognuno di loro la smaglia del Cagliari con il suo nome, un segno di immensa gratitudine per tutti quelli che lo hanno assistito e salvato la vita dopo il principio di annegamento.

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