Tomsa tornerà in campo nel 2027 dopo l’aggressione all’arbitro: la decisione del giudice sportivo

È arrivato il verdetto del giudice sportivo per il calciatore della Primavera del Sassuolo Troy-Leo Tomsa. Stangata nei confronti del classe 2007 rumeno che si era reso protagonista di un principio di aggressione nei confronti dell'arbitro in occasione del match contro il Napoli. Squalifica pesantissima fino al 31 dicembre del 2026.
Il comunicato su Tomsa, fino a quando e perché è stato squalificato
Nel comunicato diramato oggi in merito ai provvedimenti disciplinari dell'ultima giornata del campionato Primavera si legge la motivazione per la squalifica a tutto il 31 dicembre, con ammonizione e diffida per Tomsa: "comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Quarta sanzione); perché, al minuto 17° del secondo tempo, espulso per avere rivolto al Direttore di gara espressioni ingiuriose, dopo essersi allontanato all’esibizione del cartellino rosso, tornava sui suoi passi e, raggiunto il Direttore di gara, con atteggiamento veemente e aggressivo gli rivolgeva gravissime minacce e nuove ingiurie entrando in contatto fisico col medesimo".
Una mazzata per il calciatore che dunque paga a caro prezzo il suo raptus in campo che gli costerà un'assenza dai campi di calcio per tutto il 2026. Un provvedimento esemplare per Tomsa, che aveva incassato anche il disappunto da parte del suo club che in un comunicato aveva preso le distanze dal comportamento del suo giocatore.
Cosa aveva fatto Tomsa in Napoli-Sassuolo Primavera
Ma cosa aveva fatto nello specifico Tomsa? Il centrocampista nella gara dominata dagli azzurri non aveva gradito un fischio da parte dell’arbitro Mattia Maresca e si era lasciato andare a lamentele veementi rimediando il cartellino rosso. Prima ha iniziato ad incamminarsi verso gli spogliatoi, per poi riavvicinarsi minacciosamente all’arbitro, prendendolo per il colletto della maglia e strattonandolo. Decisivo l’intervento degli altri calciatori per calmarlo. Scene davvero pessime.