Sorprendere il popolo rossonero con l’ennesimo acquisto da urlo di una campagna trasferimenti di gennaio a dir poco esaltante. E’ questo l’obiettivo del Milan che dopo il colpo Ibrahimovic, sta per mettere le mani anche sul centrale difensivo del Barcellona, Jean-Clair Todibo. Francese, classe 1999, 20 anni compiuti lo scorso 30 dicembre, sarebbe ormai vicinissimo alla firma con il Milan dopo il blitz dell’entourage rossonero in Catalogna. La sua, è una storia davvero particolare. Todibo infatti viene definito un ragazzo forte e determinato, ma soprattutto coraggioso, capace di superare, all’età di 9 anni, un incidente in auto che solo per miracolo non gli ha compromesso l’uso della gamba sinistra. Dalla passione per il judo a quella del calcio, dopo diverso tempo fermo per riabilitazione post incidente. Il Tolosa e poi quella chiamata del Barcellona che gli ha cambiato la vita nonostante le poche presenze. Ora il Milan, Ibrahimovic, ‘San Siro’ e quella gran voglia di dimostrare il suo valore.

Investito da un'auto all’età di 9 anni, rischiò di perdere la gamba

La vera storia di Jean-Clair Todibo non è poi come tutte le altre che abbiamo spesso letto o ascoltato. Lui non è nato con il pallone sotto al braccio, non ha sognato un giorno di vestire la maglia della sua squadra del cuore. Il francese classe 1999, nato il 30 dicembre a Cayenne, capoluogo della Guyana francese, sede della prefettura nonché della regione e del dipartimento con una media abitanti di poco inferiore ai 60mila, ha iniziato ad appassionarsi al calcio solo in un secondo momento. Precisamente dall’età di 10/11 anni. A 9 anni compiuti infatti, Todibo fu investito da un auto e finisce in ospedale con la gamba sinistra fratturata in diversi punti. Passa circa un anno prima di decidersi di rimettersi in pista e dedicare la sua vita al sogno di diventare un giorno un calciatore lasciandosi alle spalle la sua prima vera grande passione..

Il judo la sua prima vera grande passione

Già perché in origine Todibo è stato un grande appassionato di judo. Uno sport che ha portato avanti con grande tenacia e impegno ma senza mai perdere d’occhio il calcio per il quale ha comunque sempre avuto un debole. E dunque è stato proprio l’incidente a fargli capire quale fosse però la sua vera vocazione. Infatti, all’età di 9 anni, dopo quasi un anno lontano dallo sport, superato il peggio, ha deciso di voltare pagina, dando una svolta alla propria vita concentrando tutto se stesso nel calcio. A differenza di altri calciatori, la sua storia nasce nel settore giovanile del Las Lilas, prima di svoltare letteralmente il suo cammino nel 2016 quando si trasferisce al Tolosa, uno dei vivai migliori del calcio francese. Da quel momento in poi sarà tutto diverso.

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Difensore centrale dalle doti eccelse e dalla grande sicurezza

Il Tolosa ha infatti visto in lui quelle caratteristiche tipiche del predestinato. Un difensore centrale apparso subito completo, capace di abbinare la prestanza fisica (190 centimetri d’altezza per 71 kg) alla tecnica palla al piede. Il suo grande vantaggio è che può giocare benissimo anche come mediano tant’è che in Francia fin da subito l’hanno paragonato a Etienne Capoue, centrocampista francese che oggi gioca nel Watford in Inghilterra. Su di lui in passato si era fiondato il Napoli, la Roma e soprattutto la Juventus che però non è mai riuscita poi a sferrare l’offerta decisiva per portarlo in bianconero. In compenso in Francia, Todibo, ha giocato in prima squadra nella stagione 2018/2019 realizzando 1 gol in 10 presenze prima che il Barcellona piombasse, a gennaio 2019, su di lui. In teoria l’acquisto sarebbe dovuto avvenire a giugno, a parametro zero, ma il 31 gennaio il club spagnolo comunica di aver anticipato di cinque mesi l'arrivo del calciatore per 1 milione di euro. Todibo dunque firmò un contratto fino al 2023 con una clausola di rescissione da 150 milioni di euro.

Il sogno Barcellona che non è stato poi così esaltante

Ma Todibo non si sarebbe mai aspettato di vivere un’esperienza piuttosto negativa in Spagna. Con il Barcellona quest’anno ha infatti messo a segno soltanto 3 presenze, 2 in Liga e 1 in Champions (contro l’Inter). La scorsa annata di apparizioni invece soltanto 2. Insomma, un pò poco per uno arrivato con grandi ambizioni e con la consapevolezza che il club catalano avesse grande considerazione di lui. Il suo valore di mercato è rimasto di 10 milioni di euro, ma sta stentando a decollare proprio a causa del suo scarso impiego. Ai tempi in cui il Napoli aveva messo gli occhi su di lui, Ancelotti lo definì un ‘diamante grezzo’ che forse avrebbe fatto la differenza sotto la sapiente guida dell’ormai ex tecnico azzurro e attuale trainer dell’Everton.

Al Milan la sua nuova casa con Ibrahimovic come maestro

Adesso il Milan e l’interesse completo per Todibo da parte di tutto il club rossonero. L’idea è chiara: il difensore e il suo procuratore hanno ascoltato l’offerta dei rossoneri ma non hanno ancora preso una decisione definitiva riguardo ad un trasferimento anche se entrambi sembrano essere convinti dalla proposta del Milan. L’ipotesi è un prestito con diritto di riscatto intorno ai 20 milioni per il Milan con il Barcellona che però vorrebbe inserire una “recompra” esercitabile nei prossimi anni. I catalani in realtà preferirebbero addirittura un prestito secco, ma anche in questo caso i prossimi giorni sembrano essere decisivi per capire realmente il futuro di Todibo.