Dopo la finale beffa di Roma del 2017, e la vittoria nella scorsa edizione contro il Milan, la Juventus fallisce l'ottava finale consecutiva e ‘consegna' nelle mani di Simone Inzaghi la Supercoppa Italiana. Passata in vantaggio con la rete di Luis Alberto, e ripresa nei minuti finali del primo tempo dal gol di Dybala, la Lazio è infatti riuscita a resistere all'assedio juventino e a vincere il trofeo grazie ai gol di Lulic e di Cataldi.

Dybala risponde a Luis Alberto

Il tifo degli spettatori sauditi è quasi tutto per la Juventus e per il tridente ‘da bar' di Maurizio Sarri. Il tecnico bianconero sceglie dunque di andare all'attacco con Dybala, Cristiano Ronaldo e Higuain. In difesa c'è Demiral e non de Ligt e De Sciglio al posto di Cuadrado. Sulla sponda laziale non ci sono invece novità: Simone Inzaghi se la gioca con il suo undici migliore, quello che nelle ultime settimane ha fatto volare l'aquila biancoceleste in campionato. L'inizio è equilibrato e il possesso del pallone è prevalentemente tra i piedi dei bianconeri. La Lazio aspetta e riparte, e quando riesce a farlo trova subito il gol che spacca la partita.

Ad accendere la finale è la rete di Luis Alberto: bravo a monetizzare il cross di Lulic dalla destra e la sponda intelligente di Milinkovic-Savic. Dopo lo smarrimento iniziale, la Juventus torna però a farsi minacciosa dalle parti di Strakosha con Cristiano Ronaldo: l'uomo più pericoloso e anche quello più atteso dal pubblico saudita. L'assedio bianconero, soltanto spezzato da una buona occasione di Correa (bravo Szczesny a deviargli il tiro), è costante e produce il gol del pareggio al 45esimo. A rimettere in piedi la vecchia signora è Dybala: lesto a ribattere in rete una deviazione del portiere laziale su conclusione di CR7.

Lulic e Cataldi regalano il trofeo a Inzaghi

L'equilibrio tra Juventus e Lazio torna in campo insieme ai giocatori. È sempre la squadra di Sarri a fare la partita, anche se di fronte ha ora un avversario che gioca in maniera propositiva e con più coraggio. Tra Sarri e Inzaghi è una partita a scacchi e i cambi modificano radicalmente le impostazioni iniziali: i bianconeri gettano nella mischia Cuadrado e Ramsey (fuori De Sciglio e Higuain) e scelgono di tornare al 4-3-1-2, i biancocelesti optano invece per Cataldi e Parolo (per Leiva e Luis Alberto), rinforzando il centrocampo e togliendo qualcosa alla fase offensiva. Il primo squillo della ripresa, manco a dirlo, è di Cristiano Ronaldo: botta tremenda dal limite dell'area, con il pallone che sfiora l'incrocio dei pali.

Neanche il tempo di spegnere gli applausi dello stadio per il cinque volte Pallone d'Oro, che la Lazio torna in vantaggio con Lulic: abile a battere Szczesny con una conclusione dal volo dal limite dell'area piccola. L'ultimo quarto d'ora i campioni d'Italia lo giocano dopo l'ennesimo cambio di modulo: il 4-2-3-1 con Douglas Costa in campo al posto di Matuidi. Dopo lo spavento del gol di Correa annullato, e un colpo di testa di Dybala bloccato da Strakosha, il finale arrembante di Bonucci e compagni produce solo un colpo di testa dello stesso capitano che termina sul fondo e l'espulsione di Bentancur. Sono le ultime emozioni prima del 3-1 di Cataldi al 93esimo e del trionfo della Lazio, che torna a casa con la Supercoppa Italiana dopo quella vinta nell'agosto del 2017.