Il gruppo Suning mette in vendita il Jiangsu. Le parole di Zhang Jindong, capo del colosso cinese, sui tagli e le chiusure alle attività non rilevanti per il settore del commercio al dettaglio sembrano avere un seguito fin da subito e i dubbi sul futuro del gruppo cinese proprietario dell'Inter crescono sempre di più. La famiglia Zhang, secondo quanto riportato da Titan Sports Plus, non vuole abbandonare la squadra attualmente campione di Cina ma l’idea di vendere la società dopo il discorso di Zhang Jindong c'è e il club acquistato per 75 milioni di euro nel 2015 è ufficialmente in vendita.

Le vicende societarie che riguardano la famiglia proprietaria dell'Inter tengono con il fiato sospeso tutti i tifosi nerazzurri visto che Suning starebbe per abbandonare il Jiangsu, fresco campione di Cina, perché il calcio è un "attività non strategica" e si starebbe valutando anche l'idea di trasferire la squadra lontano da Nanchino, città nella quale gioca da quando è stata fondata. Una situazione che si fa preoccupante e visto che il club a dieci giorni dal capodanno lunare non è in ritiro e i giocatori non hanno informazioni sulla stagione sportiva. La prima partita ufficiale del Jiangsu, che ora si chiama Jiangsu FC, dovrebbe giocarsi il primo aprile ma non ci sono certezze in merito.

Al momento la famiglia Zhang non starebbe prendendo in considerazione solo la cessione totale ma anche soltanto quella di parte delle quote del club o di nuovi accordi di sponsorizzazione perché il gruppo sembra alla ricerca di risorse fresche per la società. Sempre secondo Titan Sport Plus, ci sarebbero diverse società avrebbero fatto sondaggi per l’acquisizione ma per il momento nessuna operazione è stata portata a termine.

Guardando da lontano come il campionato cinese sia cambiato negli ultimi anni, si scorge come le gestioni si siano affidate esclusivamente ad uno sviluppo sostenibile per un club e le proprietà miste sono diventate strumento ideale per lo sviluppo a lungo termine.