Spalletti teme di aver fatto una gaffe in diretta, chiede subito conferma: “È ufficiale o no?”

Luciano Spalletti si presenta in conferenza stampa per iniziare il 2026 con la sua Juventus. Il tecnico dei bianconeri parla alla vigilia della sfida che Yildiz e compagni dovranno giocare contro il Lecce di Di Francesco allo Stadium. Una partita che dirà molto sul campionato della Vecchia Signora sotto la sua gestione fino a questo momento perfetta. Ma in questo 2 gennaio in cui si è aperto anche il calciomercato, il pensiero di Spalletti è andato anche a qui si occuperà proprio del mercato da qui in avanti nella Juventus: il nuovo direttore sportivo. La società ha di fatto ufficializzato oggi Marco Ottolini in questa vesta che si prende così l'onere di valutare tutte le operazioni in entrata e uscita della squadra.
Ed è proprio in questo contesto che Spalletti teme di aver fatto una gaffe in diretta. L'allenatore stava rispondendo a una precisa domanda di mercato quando all'improvviso spiega: "Mercato? Ho accettato la Juventus con dei patti e non mi aspetto niente, sono contento dei calciatori che ho a disposizione anzi, da oggi permettetemi di dare il benvenuto a Marco Ottolini…". A questo punto l'allenatore della Juventus fa una lunga pausa prima di voltarsi alla propria destra con la testa per chiedere conferma all'ufficio stampa bianconero su quanto appena detto: "È ufficiale no?". Alla risposta positiva ricevuta Spalletti sorride: "Menomale.." e poi prosegue a parlare del nuovo ds bianconero.

"Tutti lo conoscono e tutti dicono che è una persona per bene e un professionista di livello top tant'è che una società come la Juventus è andata a riprenderselo e del mercato se ne occuperà lui – ha spiegato Spalletti -. Io non faccio alcun ragionamento sui calciatori…deve essere un mercato su quello che capiterà, che completi la nostra rosa. È un discorso che non vado a tentare di scatenarlo io perché sono contento di quello che ho visto e dal punto di vista del miglioramento".
E conclude: "Se poi capiterà qualcosa Marco verrà a dircelo lui, ma per il momento non ho bisogno di niente". Niente da dire nemmeno sul suo futuro: "Se avevo bisogno di altro o di sentirmi più sicuro con un contratto di più anni l'avrei affrontato fin dall'inizio quando ho parlato di Comolli – e chiude -. Io sono apposto sotto tutti gli aspetti".
Chi è Marco Ottolini, il nuovo direttore sportivo della Juventus
Sarà dunque anche compito di Marco Ottolini valutare a giugno insieme alla società la posizione di Luciano Spalletti che ha un contratto in scadenza proprio tra 6 mesi. Nel frattempo il nuovo uomo mercato dei bianconeri si presenta alla Juventus. Ottolini porta con sé un bagaglio di esperienze enormi visti i diversi ruoli ricoperti all’interno del mondo del calcio. Tutto ha inizio nel 2015 con un’importante parentesi internazionale all’Anderlecht contribuendo alla strutturazione e allo sviluppo dell’attività di osservazione del club belga.
Poi ecco arrivare la Juventus, che di fatto il nuovo ds bianconero già conosce benissimo. Il suo primo arrivo alla Vecchia Signora di fatto è datato 2018, quando entra a far parte dell’area scouting internazionale. Nel corso dei quattro anni successivi, si occupa principalmente del monitoraggio dei giocatori in prestito e dei rapporti con club internazionali, seguendo da vicino lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con il club, in particolare quelli impegnati all’estero. Il suo rapporto di lavoro si chiude nel 2022, dando anche un contributo significativo alla nascita e alla crescita della squadra Next Gen.
Dal punto di vista lavorativo il suo percorso proseguirà poi al Genoa dove contribuisce alla crescita della società e della squadra in modo significativo anche assicurandosi giocatori oggi oggetto di desiderio di tanti top club come Norton-Cuffy. Comolli ha capito di poter puntare su di lui forte anche della sua conoscenza dell'ambiente bianconero e per questo ora aspetta solo che possa essere in grado di dare la sua impronta anche sul mercato.
Spalletti risponde a Conte e lancia la sfida
Luciano Spalletti nel frattempo ha risposto in maniera diretta a Conte dopo le sue ultime parole sulle differenze tra Juventus, Milan, Inter e Napoli. Il tecnico bianconero: "Conte ha ragione, da un punto di vista tecnica io non ho niente da invidiare alla sua squadra, la nostra ha le carte in regole per giocare contro chiunque – e poi aggiunge -. Da un punto di vista strutturale ha di nuovo ragione perché quando sono arrivato alla Juve ho trovato la barriera per le punizioni che si muove mentre a Napoli avevo la barriera di quelle che non si muovono per questo siamo avanti anche da un punto di vista strutturale".