Dopo anni di indagini e accuse, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha dichiarato lunedì per la prima volta che i rappresentanti che lavorano per la Russia e il Qatar hanno corrotto i funzionari della FIFA per assicurarsi i diritti per ospitare la Coppa del Mondo nel calcio maschile. Una dichiarazione formale che segue ad un decennio di indagini in cui la Russia e il Qatar erano solo sospettati di acquistare voti.

Sotto indagine sono finiti tre dirigenti dei media e una società di marketing sportivo con diverse accuse tra cui frodi telefoniche e riciclaggio di denaro, in connessione con tangenti per garantire i diritti tv e marketing per la Coppa del Mondo. Le accuse sono state le ultime in un caso di corruzione durato anni che ha già prodotto condanne di numerosi funzionari e dirigenti di calcio, nonché deposizioni di ex leader della FIFA, l'organo di governo del calcio mondiale. Mai prima d'ora, però, i procuratori degli Stati Uniti avevano rivelato esplicitamente i dettagli sui soldi pagati a cinque membri del consiglio di amministrazione della FIFA prima del voto del 2010 per scegliere la Russia e il Qatar.

Le vittorie di Russia e Qatar

La Russia per i Mondiali 2018 aveva sconfitto l'Inghilterra e le offerte congiunte di Olanda-Belgio e di Spagna-Portogallo mentre il Qatar ha speso miliardi di dollari per prepararsi ai Mondiali del 2022, sconfiggendo la candidatura degli Stati Uniti. Tre funzionari sudamericani, secondo l'accusa, hanno ricevuto pagamenti per votare per il Qatar: Julio Grondona dell'Argentina, Nicolás Leoz e Ricardo Teixeira, ex leader del calcio in Brasile.

Tra i corruttori anche Sepp  Blatter

I procuratori degli Stati Uniti hanno anche  altri nomi nella loro accusa: Jack Warner di Trinidad e Tobago, che ha ricevuto 5 milioni di dollari attraverso una serie di società di comodo per votare per la Russia; Rafael Salguero, responsabile del calcio guatemalteco ha ricevuto 1 milione di dollari per dare il suo voto sempre alla Russia. Più della metà delle persone coinvolte nei voti per i Mondiali del 2018 e del 2022, compreso l'ex presidente della FIFA Sepp Blatter, sono state accusate di aver commesso un illecito, anche se non necessariamente accusate penalmente.

La corruzione sui diritti tv: il caso ‘Fox'

Il governo federale ha accusato formalmente anche la Fox, che ha vinto i diritti di trasmissione televisiva dei Mondiali del 2018 e del 2022, con l'accusa di aver corrotto anche funzionari della federazione di calcio continentale del Sud America per la Copa Libertadores. La vittoria di Fox è stata una autentica sorpresa dal momento che ABC ed ESPN avevano trasmesso la Coppa del Mondo maschile dal 1994. La FIFA in seguito assegnò alla Fox i diritti di trasmettere anche la Coppa del Mondo 2026 senza tenere una procedura aperta.