Raphinha ricorda de Miguel morto in campo. Silenzio in studio, poi l’applauso: “E’ stata durissima”

Immagine
Raphinha, MVP con una doppietta nel successo del Barcellona contro l’Aston Villa in Champions League non ha voluto rispondere alle domande sulla partita, ricordando solamente il dramma per la morte in campo di Jesus de Miguel avvenuta solo qualche ora prima.

Poche, sentite, parole in diretta televisiva, a ricordare la tragedia che ha colpito il mondo del calcio con il decesso di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife, a seguito di un violentissimo colpo al petto, il conseguente attacco cardiaco e la morte avvenuta qualche ora dopo in ospedale. Raphinha ha reagito così nel post gara quando è stato ospite in collegamento con "UEFA Champions League Today" in onda su CBS Sports: nessun commento sul match e solo cordoglio per i familiari del giocatore. Un sentimento che ha unito lo studio in un sentito applauso.

Raphinha ha messo da parte una serata da protagonista, con i due gol rifilati all'Aston Villa per un Barcellona in piena corsa verso gli ottavi di finale di Champions. Nessun pensiero al campo, nessuna voglia di raccontarsi, mostrando enorme umanità e sensibilità nel post gara.

Kate Scott ha svolto magistralmente il proprio compito: da conduttrice con l'MVP di serata in collegamento gli ha rivolto la classica domanda da campo, ma quando il brasiliano ha aperto e chiuso il proprio velocissimo discorso incentrato sul ricordo di Miguel de Jesus, si è capito subito che non c'era spazio per la classica intervista post gara. "Non voglio parlare di calcio" ha subito dichiarato il 29enne brasiliano del Barcellona. "Voglio dedicare la vittoria ai tifosi. Voglio mandare tanta forza alla famiglia di Jesus. Che riposi in pace. Oggi non è un giorno per parlare di calcio".

Con gli occhi tristi, l'autore di due dei tre gol con cui il Barcellona ha battuto l'Aston Villa ha poi raccontato la difficile vigilia, con la notizia della morte di Jesus de Miguel arrivata poche ore prima dell'inizio del match. La squadra è caduta in un totale sconforto per quanto accaduto con la consapevolezza che pochi istanti dopo si sarebbe comunque dovuti scendere in campo a giocare, come nulla fosse davvero accaduto, ma con un pensiero fisso nella testa: "È stata durissima, può succedere a chiunque".

Parole che hanno lasciato in silenzio lo studio, che ha salutato il giocatore senza fare ulteriori domande. Thierry Henry, Jemie Carragher e Micah Richards hanno chiuso il collegamento con un sentito ed emozionato applauso collettivo.

Jesus de Miguel morto dopo un terribile impatto in campo

La tragedia che ha coinvolto il calciatore Jesus de Miguel si è consumata nella serata di lunedì 2 novembre 2026, intorno al 96° minuto della partita della seconda divisione spagnola tra Tenerife e Andorra. Il giocatore ha subìto un immediato arresto cardiorespiratorio sul terreno di gioco, perdendo conoscenza, per essere rianimato per oltre dieci minuti in campo e trasferito in terapia intensiva all'Hospital Universitario Virgen de la Candelaria. Dove è stato dichiarato morto alle ore 8:00 di martedì 3 novembre 2026 a causa di un irreversibile peggioramento delle sue condizioni neurologiche dovuto al trauma e alla prolungata ipossia da arresto cardiaco.

Cosa rischia Owono, il portiere autore dell'intervento fatale in Tenerife-Andorra

Il portiere dell'Andorra, Jesús Owono, è ora indagato per omicidio colposo anche se difficilmente subirà una reale condanna o l'avvio di un processo. Se sul fronte sportivo molto probabilmente subirà una dura squalifica per comportamento violento, che potrebbe tenerlo lontano dai campi di gioco fino a 10 giornate, sul fronte della giustizia ordinaria non rischia nulla: l'apertura del fascicolo è stata un atto d'ufficio obbligatorio ma formalmente non ha alcuna responsabilità penale, col fatto che è avvenuto all'interno del normale contesto di gioco di uno sport di contatto.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views