Mino Raiola è tornato con prepotenza il procuratore più dominante della Serie A. Negli ultimi mesi ha portato de Ligt alla Juventus, Manolas e Lozano al Napoli, Mkhitaryan alla Roma e ora ha ricondotto Ibrahimovic al Milan. Ma l’ultima grande manovra del 2019 di Raiola è stato il passaggio di Haaland al Borussia Dortmund:

Niente Italia per lui perché gli italiani non sanno valorizzare i propri talenti, figurati quelli degli altri. Non è de Ligt, non è un difensore che è capitano dell’Olanda da due anni.

Ibra al Milan come i Queen

Nell’intervista rilasciata a ‘Repubblica’ il procuratore ha detto che Ibra è tornato al Milan per divertirsi e per far divertire. I sei mesi di Ibra al Milan Raiola li paragona all’ultima tournée dei Queen:

Zlatan è tornato per divertirsi e per far divertire il mondo. Non potevo permettere che il suo ultimo palcoscenico fosse Los Angeles. Questi sei mesi saranno come l’ultima tournée dei Queen, un lungo tributo: bisognava farlo a San Siro. Chi ha convinto chi? Abbiamo litigato a ogni trasferimento. Se fossi ignorante, penserei che sono sempre stato io a decidere le sue squadre, invece a 52 anni credo di aver capito che lui decide e poi mi fa credere che la decisione l’ho presa io.

Laurea per de Ligt

L’agente ha parlato anche di de Ligt che è arrivato in Serie A la scorsa estate alla Juventus per prendersi una laurea, all’università della Serie A. E a tal proposito Raiola racconta un aneddoto:

Il caso di Zlatan è diverso, lui viene solo per sei mesi, poi vediamo. Però vi ho portato De Ligt, che volevano tutti. Tutti. Ma lui vuole diventare il miglior difensore al mondo e allora mi fa: ‘Mino, io devo andare all’Harvard della difesa, al Mit dei difensori'. Perciò abbiamo scelto la Juve: per prendere la laurea.

Pogba via dal Manchester United

Il procuratore olandese anticipa l’addio di Pogba al Manchester United, una società che non ha un progetto sportivo serio, secondo lui, e che rovinerebbe anche Maradona o Pelé. La società ideale per il francese sarebbe la Juventus (di nuovo).

Il problema di Pogba è il Manchester United: è un club fuori dalla realtà, senza un progetto sportivo. Oggi non porterei più nessuno là, rovinerebbero anche Maradona, Pelé e Maldini. Paul ha bisogno di una squadra e di una società, una come la prima Juve.

Le commissioni di Raiola

Spesso si discute sulle commissioni di Raiola, che dice chiaramente che lui non obbliga nessuno a pagargli le commissioni. I soldi fanno parte dello show e il vero problema è la Fifa: che per nascondere tanti problemi attacca i procuratori:

La mia commissione dipende dallo stipendio del giocatore, e vale per tutti. Non punto la pistola alla tempia di nessuno. Il punto è: guadagno molto o guadagno troppo? Io sono d’accordo sul molto. Oggi un grande club vale 4 miliardi, è tutto commisurato. I soldi fanno parte dello show. E comunque non sono i soldi a motivarmi, io ero già milionario a vent’anni, potevo sdraiarmi su una spiaggia e vivere di rendita. È la Fifa che per nascondere i suoi problemi non fa che attaccare i procuratori.