Pongracic tira la maglia di Gila in area in Lazio-Fiorentina: per l’arbitro Sozza e il VAR non è rigore

La partita è iniziata da poco meno di venti minuti allo Stadio Olimpico, ma Lazio-Fiorentina è già segnata da un episodio destinato a far discutere. I biancocelesti spingono con continuità, tengono il pallino del gioco e collezionano occasioni, mentre la Fiorentina fatica a uscire dalla propria metà campo. Il risultato resta sullo 0-0, ma l'inerzia è tutta dalla parte della squadra di Sarri.
Al minuto 18, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, arriva l'azione contestata. Gila attacca il pallone in area, pronto a calciare verso la porta, quando Pongracic, alle sue spalle, si disinteressa del pallone e trattiene vistosamente la maglia del difensore biancoceleste. Gila finisce a terra, il gioco si ferma per pochi istanti, ma per l'arbitro Sozza è tutto regolare. Dalla sala VAR arriva solo un rapido check: nessuna On Field Review, nessun rigore.

La decisione scatena le proteste dei giocatori in campo e del pubblico dell'Olimpico. Regolamento alla mano, la trattenuta in area è una condotta punibile con calcio di rigore, soprattutto quando incide sull'azione di un calciatore che sta per concludere a rete. Eppure, in questo caso, l'interpretazione arbitrale va in direzione opposta.
La sensazione, tra i tifosi laziali, è quella di un nuovo torto arbitrale in una stagione già segnata da episodi contestati. L'orientamento degli arbitri italiani sulle trattenute in area continua a essere poco uniforme: interventi simili sono stati sanzionati in altre partite di Serie A, mentre all'Olimpico la linea resta permissiva.

Nel frattempo, la gara prosegue con una Lazio dominante per gioco e occasioni, ma incapace di sbloccare il risultato. A complicare il primo tempo dei biancocelesti arriva anche l'infortunio di Basic, costretto al cambio e sostituito da Vecino. La Fiorentina resiste, si chiude con ordine e porta all'intervallo uno 0-0 che pesa, anche per una decisione arbitrale che continua a far discutere.