“Pogba gioca ancora solo per soldi”: la moglie risponde e tira in ballo il futuro del francese
"Paul Pogba gioca ancora solo per soldi", è la frase più cattiva sul calciatore 33enne che, complici gli infortuni, non è mai più riuscito a tornare a un livello accettabile di competitività dopo la squalifica per doping per la positività al DHEA. E adesso che il Monaco ha deciso di risolvere il contratto, l'ex giocatore di Manchester United e Juventus è di nuovo sotto i riflettori per le critiche ricevute dopo una stagione tormentata da acciacchi muscolari cronici. Le più taglienti tirano in ballo la presunta necessità da parte sua di strappare accordi e ingaggi per ragioni economiche. Ecco perché sua moglie, Zulay, è intervenuta pubblicamente non solo per difendere il marito ma anche per chiarire che lui non ha alcuna intenzione di ritirarsi né hanno bisogno che la sua carriera continui per forza. "Grazie a Dio siamo stati molto bravi a gestire il denaro", ha ammesso la donna.
Pogba pensa al ritiro? La moglie smentisce le fase voci
Maria Zulay Salaues è una modella boliviana 32enne, la sua relazione con Pogba è iniziata nel 2017 e due anni dopo (2019) ha sposato il calciatore con il quale ha avuto 3 figli. È sempre rimasta al fianco del marito anche nei periodi più difficili della sua carriera e della vita privata e, alla luce di ciò, non stupisce che si sia esposta per tutelare la professionalità e la credibilità del marito. Ha smentito con decisione l'idea che il campione del mondo 2018 abbia bisogno di giocare per continuare a guadagnare.
"A tutti coloro che dicono che Paul dovrebbe ritirarsi o che è tornato a giocare a calcio per i soldi, vorrei chiarire una cosa: solo Dio sa quando si ritirerà. E a coloro che dicono che è tornato per i soldi, credetemi, siamo molto bravi a gestire i soldi, grazie a Dio".
Il nuovo infortunio e la posizione del Monaco
Pogba ha un contratto con il Monaco fino al 2027 ma la società del Principato non ha intenzione di attendere la naturale scadenza per chiudere il rapporto con Pogba. Una scelta maturata dopo l'infortunio capitato in allenamento al calciatore, costretto ad abbandonare in lacrime il campo per un problema muscolare alla coscia sinistra (oltre a quelli alla caviglia e al polpaccio che l'hanno più volte fermato anche nel recente passato).
Un brutto segnale per un giocatore reduce da una stagione durissima: appena 6 presenze (per un totale di 115 minuti) e che a febbraio scorso, a causa delle condizioni fisiche, venne anche escluso dalla lista Champions dei monegaschi.
I guai fisici di Pogba dopo la squalifica per doping
Per comprendere a fondo la situazione di Pogba bisogna tornare indietro di tre anni. Ad agosto 2023, in seguito a un contro antidoping, Pogba fu trovato positivo al DHEA, uno steroide anabolizzante. Si giustificò sostenendo che non ci fosse dolo da parte sua ma che la presenza nelle urine della sostanza proibita era dovuta all'utilizzo di altri prodotti contaminati dei cui effetti era del tutto all'oscuro. Inizialmente squalificato per 4 anni, il TAS si pronunciò a favore di una riduzione del periodo di sospensione.
Svincolato dalla Juve, firmò col Monaco e il 22 novembre 2025 rientrò ufficialmente in campo durante la sfida col Rennes. Ma il ritorno al calcio giocato non è stato tutto rose e fiori, gli infortuni hanno continuato a condizionarlo. E oggi la questione è capire se il suo corpo gli permetterà ancora di giocare a un certo livello e, più ancora, se ci sarà un club disposto a investire su di lui.