Che fine ha fatto Vito Mannone, a 38 anni gioca ancora in Inghilterra: “Torno a godermi ciò che amo di più”

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A distanza di oltre due decenni dal trasferimento giovanissimo all’Arsenal, Vito Mannone gioca ancora in Inghilterra: non certo per soldi.

C'è stato un tempo lontano in cui Vito Mannone finì sulle prime pagine sportive non solo italiane, quando l'Arsenal vide in lui a 17 anni il futuro dei suoi pali e lo prelevò dall'Atalanta: quel ragazzo nato a Desio da genitori siciliani lasciò l'Italia col suo bagaglio carico di sogni e da allora non si è mai voltato indietro, realizzandone molti e mai più tornando a giocare in Italia. Era il 2005, sono passati 21 anni, e Mannone è ancora lì, a difendere la porta, a volare da un palo all'altro, inseguendo la passione che non lo ha mai abbandonato dopo una carriera lunghissima: il 38enne estremo difensore ha firmato lo scorso giugno col Crawley Town, club di League Two (ovvero la quarta serie inglese), col doppio ruolo di giocatore e allenatore dei portieri.

Mannone era rimasto inattivo per una stagione, dopo la scadenza del contratto con il Lille il 30 giugno 2025, lavorando come coach dell'Academy del Brighton. Il motivo per cui Vito gioca ancora non sono certo i soldi: in League Two gli stipendi sono ben inferiori a quelli cui era abituato. "Torno a godermi ciò che amo di più", ha scritto il 10 agosto, all'indomani della sconfitta per 1-0 col Watford in Coppa di Lega.

Mannone peraltro già si è dovuto fermare per un infortunio che lo tiene ancora fuori. Aveva esordito in partita ufficiale nel preliminare di Coppa di Lega vinto 2-0 contro lo York il 3 agosto, celebrando il suo ritorno con un post che tornava indietro a parecchi anni prima: "19 anni e 346 giorni dopo il mio debutto in League Cup mi sento orgoglioso di iniziare con una vittoria e un clean sheet". Era la sua prima partita dopo 18 mesi, visto che l'ultima presenza con il Lille era stata il 4 febbraio 2025 in Coppa di Francia.

Poi il portiere ha giocato sette giorni dopo nella sconfitta col Watford (molto dolorosa, visto che è arrivata al nono minuto di recupero) e infine il 15 agosto ha esordito in campionato nel match della prima giornata di League Two perso in casa col Crewe. Mannone ha giocato solo il primo tempo, uscendo per un problema fisico nell'intervallo. Da allora è fermo ai box e il Crawley ha alternato due portieri al suo posto, Michalski e Izquierdo, ottenendo solo 4 punti (una vittoria e un pareggio, a fronte di tre sconfitte) che valgono il quartultimo posto su 24 squadre.

Il tecnico del Crawley Colin Kazim-Richards ha avuto parole bellissime per Mannone al suo arrivo in squadra: "Poter aggiungere al mio staff tecnico, e al club, una persona del calibro di Vito è già di per sé un grande onore. Le sue conoscenze, il suo bagaglio di esperienze calcistiche, l'aver giocato ai massimi livelli con alcuni dei migliori allenatori in termini di standard, la consapevolezza di cosa serva davvero e le idee provenienti da un Paese che sforna portieri straordinari ci hanno fatto fare un vero e proprio salto di qualità. Vito ha una grande intensità e non vedo l'ora di instaurare un rapporto con lui e di beneficiare delle sue capacità, sia come portiere che come persona. Non appena abbiamo parlato, ho capito che era la persona giusta, quindi non vedo l'ora di lavorare con lui".

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Vito Mannone a 19 anni con la maglia dell'Arsenal

Mannone può già raccontarne di gesta ai nipoti: Player of the Year del Sunderland nel 2014, quando raggiunse la finale di Coppa di Lega dopo aver parato due rigori al Manchester United a Old Trafford in semifinale, poi miglior portiere della Major League americana col Minnesota United nel 2019, tante presenze in Premier League, Championship, Ligue 1, MLS e coppe europee, convocato nella nazionale Under 21 italiana. Ma qualcosa ci dice che di cose da dire e fare nel calcio ne ha ancora tante.

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