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Pioli sbuffa ascoltando Gasperini dopo Milan-Atalanta: “Certe cose mi danno tanto fastidio”

Pioli in conferenza stampa dopo Milan-Atalanta non ha gradito le parole di Gasperini sul rigore concesso ai nerazzurri, con riferimento agli episodi del passato.
A cura di Marco Beltrami
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Stefano Pioli non ha gradito la valutazione dell'arbitro Orsato in occasione del calcio di rigore per il fallo di Giroud su Holm che ha permesso all'Atalanta di pareggiare contro il suo Milan. Non è stata questa l'unica cosa che all'allenatore rossonero non è andata giù: anche le parole del suo collega e avversario Gian Piero Gasperini sulla situazione in questione, sono risultate indigeste.

Il tecnico dell'Atalanta infatti in conferenza stampa è stato molto chiaro sull'episodio da moviola. Il contatto tra l'attaccante del Milan e il suo giocatore è stato definito come un "rigorino" da TV. Queste le sue parole in conferenza stampa: "Il rigore fa parte di quei rigorini, ce ne sono ormai tanti. Orsato è andato al VAR. Sono quei rigori che non li vede l'arbitro, non li vede la gente, poi vai al VAR e li vede. Ce ne sono una marea di rigori così. Noi rigorini così non li avevamo da molto tempo. Sono della nuova generazione dei rigori che piace così tanto alle TV, perché sembra che sia più buono il calcio".

Poi però ecco la stilettata agli avversari con un riferimento velenoso ai match del passato: "Noi siamo in grande credito, anche col Milan devo dire...". Parole dunque che fanno pensare ai match precedenti, e agli episodi che spesso hanno sorriso alla formazione rossonera, con buona pace della Dea.

Come ha reagito Pioli a queste parole? L'intervento di Gasp è stato riportato al mister del Milan in conferenza e quest'ultimo non ha nascosto il fastidio. Dopo aver sbuffato e socchiuso gli occhi, il tecnico ha commentato così: "Quello che ha detto Gasperini sul credito? Certe cose mi danno fastidio… ma tanto".

D'altronde sul rigore il mister non ha dubbi e lo ha ribadito davanti ai cronisti: "È mancata la vittoria anche perché è stato fischiato un rigore che non c’era. Cavolo, fa la differenza. Siamo qui a dire che non sono deluso perché non abbiamo vinto, ma noi avremmo vinto. Il rigore non c’era per due motivi: Holm si mette le mani in faccia e non aveva subito niente in faccia, e poi questa caduta fa rivedere la situazione all’arbitro. Per il metro di arbitraggio di Orsato questo non è rigore".

Come ripartire dunque? Dalla prestazione e non dagli episodi: "Si riparte guardando la prestazione, ma è facile ripartire perché ci sono dettagli che potevamo fare meglio. Se rimettiamo in campo questo tipo di prestazione vinceremo tante partite".

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