L'Inter è prima in classifica con 4 punti di vantaggio sul Milan, che è riuscito a restare in scia grazie alla vittoria per 2-1 all'Olimpico contro la Roma. Antonio Conte, soddisfatto, s'è lasciato sfuggire un'affermazione che spiega bene qual è la fiducia dei nerazzurri, spinti anzitutto dal successo nel derby che ha regalato sorpasso in vetta e primato. "Prima l'Inter arrivava a 20, 30 punti dalla Juventus…", le parole del tecnico che coglie così ancora una volta l'occasione per rifilare una stoccata ai bianconeri (le immagini del battibecco e degli insulti con la ex dirigenza in Coppa Italia sono rimaste emblematiche).

I meriti dell'allenatore sono innegabili ma durante la trasmissione del Club di Sky tra i commenti a corredo delle prestazioni dei nerazzurri (al momento favoriti per la conquista del tricolore) ce n'è uno in particolare che sembra riportare un po' di equilibrio e collocare la discussione entro i giusti binari."Conte dice che la società non ha speso, non è vero – le parole di Sandro Piccinini -. Anzi, ha speso un sacco. Non voglio dire che Conte non abbia meriti, ma d’altro canto non ha portato la Fiorentina o il Bologna a vincere lo scudetto, ma una squadra molto forte".

Fabio Capello, invece, punta l'attenzione su un calciatore in particolare che sta facendo la differenza nell'Inter: è Barella e ne parla così: "Conte ha messo in evidenza le qualità di Lautaro e Lukaku, con un Hakimi in più. E poi ha uno dei 3 centrocampisti più forti d'Europa: Barella. È tra i primi 3 d'Europa senza dubbio. Ha corsa, visione di gioco. Lui la palla la mette, ha la corsa di Hakimi e qualità ancora superiore. Hakimi butta la palla, Barella la mette. Poi, ha recuperato Perisic ed Eriksen. Li aveva messi in vendita, pensavo potessero creare dei problemi. E invece sono diventati importanti. Scudetto? Il campionato è già finito. Lukaku è stato pagato 80 milioni, ma sta rendendo per 80 milioni".