Affare fatto: il Milan ha ceduto Krzysztof Piatek all'Hertha Berlino. Operazione a titolo definitivo per un incasso totale di 28 milioni di euro a favore dei rossoneri. Nella giornata di giovedì il giocatore polacco sosterrà le visite mediche e firmerà il contratto con la sua nuova squadra. La sua avventura in maglia rossonera si chiuderà così a circa 12 mesi dal suo arrivo. Da un mercato invernale all'altro, un amore prima esploso in modo istantaneo, poi gradualmente svanito delusione dopo delusione. Il Milan è riuscito ad ottenere quello che voleva: cedere il giocatore a titolo definitivo senza far registrare una minusvalenza. Il costo a bilancio di Piatek era stimato in circa 27 milioni, praticamente la stessa cifra che Maldini e Boban sono riusciti a strappare dall'ambizioso club tedesco.

L'esperienza di Piatek al Milan

La storia tra Piatek e il Milan era iniziata alla grande dopo l'acquisto dal Genoa per circa 35 milioni di euro: 10 gol nelle prime 13 presenze in rossonero e il ruolo di nuovo idolo della tifoseria rossonera. Poi il lento e progressivo calo, dal finale dello scorso campionato alla prima parte di questa stagione. Da bomber implacabile, Piatek è diventato nel corso degli ultimi mesi un centravanti in crisi di identità: appena cinque gol dall'inizio dell'anno, dei quali soltanto due su azione, e in generale un apporto alla causa ben al di sotto delle aspettative. L'arrivo di Zlatan Ibrahimovic ad inizio gennaio ha stravolto le gerarchie dell'attacco rossonero e ha definitivamente messo in un angolo Piatek. L'ultima sua apparizione con la maglia del Milan nella sfida di Coppa Italia contro il Torino: 65 minuti senza lasciare il segno per lasciare il posto proprio ad Ibra, accompagnato all'uscita dal campo dai fischi di San Siro. L'amara colonna sonora che ha sancito i suoi ultimi passi in rossonero.