Perché l’Inter dovrà tifare Bayern Monaco per avere Perisic: il PSV ha imposto una sola condizione

Ivan Perisic ha aperto le porte per un ritorno all'Inter, il terzo della sua carriera, ma a mettere i bastoni tra le ruote all'operazione di mercato c'è il futuro della Champions League. Se Chivu vuole avere a disposizione il nuovo rinforzo per il mercato di gennaio dovrà fare il tifo per il Bayern Monaco, ultimo avversario rimasto al PSV nella fase campionato che rischia di concludersi con una deludente eliminazione.
È proprio quello che si aspetta la dirigenza interista, spettatrice interessata delle sorti della squadra olandese che lascerà andare via il giocatore nel mezzo della stagione solo in caso di eliminazione dalla coppa, una situazione che alleggerirebbe di molto il carico di lavoro per il resto del campionato: il PSV è primo a +16 e con una competizione in meno potrebbe archiviare agevolmente il titolo anche senza il suo uomo di maggior esperienza.

Tra Perisic e l'Inter c'è la Champions
Sulla carta sarebbe un matrimonio già fatto perché secondo la Gazzetta dello Sport Perisic avrebbe dato il suo benestare al ritorno in Italia, l'ultimo ballo a 37 anni per essere ancora protagonista in una delle squadre che hanno segnato la sua carriera. Con il PSV ha un contratto fino al 2027 ma è pronto a lasciare tutto già a gennaio per vestire la maglia nerazzurra, ma tutto dipenderà dalle sorti della fase campionato della Champions League.
Gli olandesi sono 22esimi in classifica, in piena zona spareggi ma con il rischio di eliminazione molto concreto: nell'ultima giornata affronteranno il Bayern Monaco e la sconfitta (o anche il pareggio con determinati risultati degli avversari) sarebbero fatali per il percorso in Europa. Il PSV potrebbe finire tra le peggiori otto della Champions e l'Inter dovrà fare il tifo proprio per i bavaresi per sperare di avere a disposizione il croato nel mercato di gennaio, dato che Perisic si muoverà solamente in caso di uscita dalla coppa. Una situazione strana ma che ha pienamente senso per gli olandesi che sono pronti a rinunciare al giocatore a patto di avere un calendario più leggero e un solo fronte sul quale competere.