video suggerito
video suggerito

Perché la Fiorentina ha giocato in maglia arancione e non viola la partita più importante dell’anno

La Fiorentina scesa in campo contro il Verona con la maglia arancione, nella partita che poteva svoltare la stagione della squadra di Vanoli, ha fatto discutere molto. Il club aveva già preso accordi su quella divisa.
A cura di Fabrizio Rinelli
0 CONDIVISIONI
Immagine

L'ingresso in campo della Fiorentina contro il Verona ha subito sorpreso i tifosi. Non tanto per la formazione, il modulo o gli uomini scelti da Vanoli per la sfida che valeva una stagione, quanto per la divisa insolita indossata da Kean e compagni in questa giornata. Di fatto la Fiorentina è scesa in campo con un kit arancione in controtendenza con la trazione del club toscano e con i suoi valori. Si tratta del nuovo Fourth KombatTM Kit 2025/26, una divisa speciale e per la prima volta double face, pensata per incarnare l’anima della tifoseria viola. Una divisa che in Toscana posso conoscere bene per averla vista indossata alla Pistoiese, non di certo alla Fiorentina.

Di certo proprio la scelta cromatica di giocare così contro il Verona ha fatto subito discutere i tifosi che sui social hanno parlato di una sorta di autogol. Ma perché la scelta di questa maglia proprio in una giornata che la Fiorentina doveva fare sua in uno stadio colorato di viola con la divisa viola che è il simbolo del club? La risposta è che il club ha dovuto rispettare alcuni accordi commerciali con lo sponsor tecnico, la Kappa, che ha prodotto la sua ultima divisa prevista nell'accordo con la Fiorentina.

Un momento di Fiorentina–Verona.
Un momento di Fiorentina–Verona.

Di fatto la Fiorentina dalla prossima stagione chiuderà il suo accordo con la Kappa per ridare spazio alla Joma. Ma di fatto giocare questa partita in arancione è stata a dir poco sbagliato per i tifosi nonostante le premesse e il significato dato a quei colori e i tessuti: "Questa innovativa maglia rappresenta un tributo alla passione e all’identità dei sostenitori della Fiorentina, come se fosse cucita direttamente sulla loro pelle. Da un lato, il colore arancione e il pattern grafico ispirato al tessuto cucito evocano il legame profondo e autentico tra squadra e tifosi. Dall’altro, un design energico e dinamico interpreta il movimento e il battito della curva". 

L'idea di dare alla Fiorentina un'altra maglia identitaria così come quella viola è risultato a dir poco sbagliato. Di fatto l'arancione coincide con una delle partite più nere della storia recente del club che mai come ora rischia di retrocedere clamorosamente in Serie B a meno che non cambi qualcosa in maniera netta tra mercato, dirigenza e allenatore già dalla prossima gara contro l'Udinese. Per ora restano quei 6 punti e il distacco da -8 dalla salvezza.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views