Perché in Inghilterra si parla tanto di Juventus dopo la sentenza sul Manchester City

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La Juve viene citata in Inghilterra dopo la sentenza sul Manchester City. Per gli analisti il caso plusvalenze dei bianconeri può chiarire cosa potrà accadere al club inglese e ai suoi dirigenti.

La sentenza che ha ritenuto colpevole il Manchester City di oltre 100 violazioni finanziarie contestate dalla Premier League ha riportato alla memoria degli inglesi anche la Juventus, citata più volte in questi ultimi giorni assieme allo scandalo Calciopoli che ha scosso il calcio italiano nel 2006: il precedente di casa nostra non c'entra molto con le vicende che stanno facendo preoccupare la metà azzurra di Manchester, ma nelle analisi sulle possibili sanzioni il parallelo con i bianconeri è stato citato più volte, nel tentativo di rendere chiara una situazione che non ha nessun precedente nella storia del calcio inglese.

Un precedente che sembra più vicino alla natura del procedimento contro il City è il caso plusvalenze della Juventus del 2023, al quale gli inglesi guardano con molto interesse per rispondere alle domande che ora riguardano i Citizen, ossia cosa può accadere al club dopo una violazione finanziaria e se le conseguenze possono arrivare anche ai dirigenti, anche se i capi d'accusa sono su due piani differenti.

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Il City è stato ritenuto colpevole di 114 accuse

Il precedente della Juventus che interessa agli inglesi

Calciopoli viene citata più volte dalla stampa inglese soltanto per far capire la portata del procedimento contro il Manchester City. Lo scandalo che ha cambiato il calcio italiano, e che ha portato alla revoca dello scudetto 2004/2005 e alla retrocessione della Juventus in Serie B, è usato come gancio per parlare del caso che è destinato a segnare per sempre la Premier League ma è una situazione molto più recente dei bianconeri a destare curiosità, quella relativa alle plusvalenze fittizie nell'ambito dell'inchiesta Prisma esplosa nella stagione 2022/23. La Procura FIGC ha contestato al club un sistema di operazioni di mercato nel quale il valore dei giocatori sarebbe stato gonfiato artificialmente, consentendo di migliorare i bilanci.

Il caso si è concluso con una penalizzazione di 10 punti in classifica alla Juventus e l'inibizione di alcuni dirigenti come Andrea Agnelli e Fabio Paratici, con l'esclusione dalle coppe europee per la stagione 2023/24 aggiunta come sanzione dalla UEFA. Curiosamente, tra le operazioni finite nella ricostruzione c'era anche lo scambio tra i bianconeri e il City per Cancelo e Danilo. Secondo la stampa inglese la sanzione sportiva inflitta alla Juve potrebbe essere una traccia da seguire per capire che cosa accadrà al club inglese, ovviamente proporzionata alla mole delle accuse: secondo questo ragionamento ci si aspetta come sanzione una grande detrazione di punti, senza l'esclusione dal campionato e la riassegnazione dei trofei come nel caso Calciopoli.

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I dirigenti della Juventus sono stati sanzionati dopo il caso plusvalenze

Ma dal caso italiano gli analisti inglesi ricavano anche la possibile risposta a un altro problema. Non c'è solo la responsabilità del club, ma anche i procedimenti individuali ai vertici proprio come era stato per Paratici e Agnelli. Il procedimento penale verso di loro si è chiuso con il patteggiamento: Agnelli ha concordato una pena di 20 mesi, Paratici una di 18, entrambe sospese. Lo stesso scenario potrebbe accadere ai dirigenti del City? È una domanda che gli analisti inglesi continuano a farsi, chiedendosi se possano esserci conseguenze anche sul piano penale dopo il procedimento sportivo della Premier League.

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