Il Manchester City penalizzato così pesantemente da non poter evitare la retrocessione: l’anticipazione

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Il ‘Daily Mail’ ha appreso da “fonti interne” un’anticipazione sulle sanzioni conseguenti alla condanna del Manchester City per gravi violazioni finanziarie: retrocessione ‘forzata’ in Championship e un’ulteriore penalizzazione per tenerlo lì almeno per un’altra stagione.

Il ‘Daily Mail' pubblica oggi un'anticipazione, appresa da "fonti interne", circa il destino che aspetta il Manchester City nel momento in cui la sentenza di condanna emessa dalla Premier League per gravi violazioni finanziare compiute nell'arco di nove stagioni tra il 2009 e il 2018 – ovvero per aver frodato il sistema della equa competizione con le altre squadre – sarà tradotta nelle sanzioni ritenute adeguate, ovviamente durissime. In mezzo c'è pendente il ricorso della squadra che ha dominato il calcio inglese nelle ultime stagioni, trionfando anche in Europa, e che adesso ha contro Oltremanica tutto il resto del lotto, con un odio davvero profondo e una voglia di farla sprofondare negli inferi più bui.

Quale sarà la punizione del Manchester City: retrocessione ‘forzata' in Championship

Una penalizzazione pesantissima applicata nell'attuale stagione, tale da non consentire al City di evitare la retrocessione in Championship, la seconda serie inglese: questo è quanto appreso dal tabloid. Sarà dunque vanificato il grande lavoro che sta facendo Enzo Maresca nel dopo Guardiola, con Haaland e compagni che sono primi a punteggio pieno in campionato dopo le prime sette partite, con due punti di vantaggio sull'Arsenal. La stangata in punti conseguente all'essere stati riconosciuti colpevoli da una commissione indipendente di quasi tutti i 115 capi d'accusa dovrebbe essere dunque preferita come punizione all'espulsione dalla Premier League, che comporterebbe il precipitare molto più in basso del Championship e dunque la necessità di ricominciare dalla League Two – ovvero la quarta serie – all'inizio della prossima stagione.

Le medesime fonti che hanno ‘passato' al Daily Mail l'anticipazione indicano come "improbabile" questo secondo scenario, visto che non solo la Premier ma anche e soprattutto la English Football League – la seconda lega professionistica del calcio inglese, che organizza i tre campionati di livello immediatamente inferiore alla Premier – cadrebbero nel caos.

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Enzo Maresca festeggia coi calciatori del Manchester City la vittoria nel derby contro lo United lo scorso 13 settembre

Perché è improbabile l'espulsione del City dalla Premier e la ripartenza dalla quarta serie

Se un club infatti viene espulso (e non retrocesso) dalla Premier League, entra in gioco appunto la EFL, che gestisce Championship, League One e League Two. L'organizzazione e i suoi 72 club membri non sarebbero assolutamente obbligati a inserire il City direttamente in Championship. Affinché un club escluso rientri nella EFL senza aver ottenuto la promozione sul campo, le norme prevedono che le nuove riammissioni avvengano a partire dalla categoria più bassa della loro giurisdizione, ossia la League Two, se non addirittura nei dilettanti della National League, la quinta serie.

Per accogliere il City in Championship o League One, in caso di espulsione e non retrocessione, servirebbe il voto favorevole dei club della English Football League. E molti di questi potrebbero opporsi all'idea di dare al club di proprietà emiratina una scorciatoia in seconda serie dopo violazioni finanziarie di una gravità senza precedenti, costringendolo quindi a ripartire dal gradino più basso dei professionisti, il quarto.

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Pep Guardiola con la FA Cup vinta dal City lo scorso maggio: potrebbe passare molto tempo per mettere in bacheca un altro trofeo

E tuttavia lo scenario in quel caso sarebbe davvero caotico. La League Two ha limiti salariali rigidi, basati sul fatturato delle squadre di quarta serie. Gestire una rosa con contratti come quelli del City sarebbe legalmente e finanziariamente ingestibile per la categoria. Senza contare lo squilibrio sesquipedale della competizione: una squadra come il City, anche qualora si presentasse ridimensionata, travolgerebbe il campionato. E ancora, c'è il fattore legato alla logistica e alla sicurezza: i piccoli stadi da qualche migliaia di posti della League Two non sarebbero strutturati per gestire non solo l'afflusso di tifosi, ma anche la copertura mediatica che una squadra di quel calibro porterebbe con sé ad ogni trasferta.

L'ulteriore sanzione per il City: un'altra penalizzazione per tenerlo in Championship per una seconda stagione

Quindi ‘forzare' la retrocessione in Championship con una pesante penalizzazione, piuttosto che espellerla, dovrebbe essere la soluzione scelta, assieme a una multa salatissima. È anche possibile che la sanzione includa un'ulteriore penalizzazione in termini di punti, che di fatto condannerebbe il City a restare in seconda divisione per almeno un'altra stagione. La EFL non sarebbe obbligata ad accettare tale sanzione per uno dei suoi club, ma è probabile che lo farebbe. Da quanto trapelato poi, la Premier League starebbe facendo pressione affinché la sanzione venga annunciata prima dell'esito del ricorso del City, che difficilmente verrà deciso prima della fine di gennaio. Si annunciano tempi bui per i tifosi degli Sky Blues.

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