La Premier ufficializza: Manchester City colpevole di tutti i capi d’imputazione. Il club annuncia ricorso
La Premier League ha appena ufficializzato in un comunicato che il club di Manchester è stato riconosciuto colpevole per gravi violazioni finanziare compiute nel corso di nove stagioni tra il 2009 e il 2018, da una commissione indipendente. Su tutto gli accordi fittizi con gli sponsor, bilanci falsificati, violazioni dei limiti di spesa imposti da Premier e Uefa. I Citizens sono stati ritenuti colpevoli di tutti e 115 i capi di imputazione. La replica del City, che annuncia appello: "Delusi e sorpresi, il club è innocente".
In poco tempo saranno anche rese note le sanzioni, come ha spiegato Richard Masters, amministratore delegato della Premier League: "Ci sono ancora elementi da definire, tra cui, aspetto fondamentale, la determinazione della sanzione da infliggere per queste violazioni. Ora che abbiamo la decisione della Commissione, ci impegniamo a procedere rapidamente con la restante parte del processo, per garantire certezza alla Lega, ai nostri club e ai nostri tifosi". Ma cosa accadrà al Manchester City ora?
(in aggiornamento)
La commissione indipendente, basandosi sui diversi provvedimenti, racchiusi nella sezione disciplinare W, punto 64 del regolamento della Premier, potrebbe optare per estromettere il City dal campionato facendolo ripartire dalle categorie inferiori. Si tratterebbe della sanzione più dura per la società inglese. La sensazione è che si voglia accelerare per chiudere quanto prima tutto nonostante il ricorso dello stesso club. La pena più concreta sembra invece una pesante penalizzazione di punti in classifica sia in questo campionato che nelle stagioni precedenti che coprono il periodo dei capi d'imputazione dal 2009 al 2023. Il City rischia così di perdere quasi tutti i trofei vinti in Inghilterra, comprese le ultime quattro Premier vinte consecutivamente.